Il rischio chiusura della scuola dell’infanzia “Vanini e Piccinelli” di Brinzio, dovuta allo scarso numero di iscrizioni che risulta inferiore rispetto alla soglia richiesta dalla legge per poter mantenere aperta la struttura, è stato affrontato durante l’assemblea pubblica svoltasi ieri sera in Comune.
All’incontro hanno partecipato anche i genitori dei piccoli alunni che hanno inviato una breve lettera alla nostra redazione per esprimere il loro pensiero a margine della serata, dopo la discussione di questo argomento così sentito per l’intera comunità brinziese.
La dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Varese 2 Katia Gargano, spiegano i genitori, ha dichiarato che «la mancata disponibilità dello Stato al nostro asilo non dipende da scelte dell’istituto ma rientra in un piano riorganizzativo del sistema dell’istruzione locale che sta coinvolgendo le realtà con meno iscritti», mentre il sindaco Massimo Piccinelli ha fatto sapere che l’amministrazione è «disposta a garantire anche in futuro il sostegno economico che già oggi viene erogato a supporto dell’associazione Asilo proprietaria della struttura».
Con il «disimpegno statale», però, «l’unica soluzione sarebbe una nuova gestione privata che al momento pare non praticabile e che comunque comporterebbe costi aggiuntivi per le famiglie».
«Non abbiamo gradito – aggiungono però i genitori – l’intervento di un consigliere di minoranza che, senza conoscere la realtà della scuola, ha espresso un giudizio negativo nei confronti del lavoro delle maestre che da anni offrono un servizio impeccabile e apprezzato da tutte le famiglie e in primis dai bambini stessi». Non solo: «Nel contesto di un calo demografico che si accentua anno dopo anno – proseguono – non possiamo non esprimere dispiacere nei confronti delle scelte della comunità brinziese, che spesso ha preferito altre soluzioni iscrivendo i propri figli altrove invece di sostenere un servizio importante per il paese e per i Comuni limitrofi».
«Come mamme e papà ci preme sottolineare come la chiusura vada a gravare non solo sulla quotidianità di tante famiglie, ma principalmente sui bambini che avevano instaurato un rapporto consolidato tra di loro e con le insegnanti. Nel ribadire il disappunto per le tempistiche ristrette con cui si è giunti alla comunicazione della chiusura, – concludono i genitori nella loro lettera – segnaliamo inoltre la mancanza di alternative se non quelle fornite dall’Istituto comprensivo, che potrà causare disagi a chi per esigenze lavorative non gravita su Varese ma su altre realtà».
«Alla luce di tutto ciò, non essendo emerse le soluzioni che auspicavamo» le mamme e i papà brinziesi confermano la volontà di promuovere una raccolta firme per continuare la mobilitazione a sostegno della scuola dell’infanzia: l’appuntamento è già fissato per la prossima domenica 4 maggio, a partire dalle ore 10.00, in piazza Galvaligi.
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