Nulla da fare per una CMT Pallacanestro Virtus Luino inquadrata nella metà campo difensiva, ma quanto mai imprecisa in quella offensiva. Pur avendo mantenuto la testa avanti per larga parte del match, nel finale i ragazzi dell’ex Andrea Manetta riescono a spuntarla sul finale di 57-55, portandosi avanti 2-0 negli scontri diretti e soprattutto mantenendosi al quarto posto in classifica.
Fin dalla palla a due, risulta chiaro l’estremo equilibrio che avrebbe poi dominato tutti e 40 i minuti di gioco. Mai un parziale corposo, mai una chiara favorita per tutto l’arco della gara. Una logorante guerra di nervi iniziata fin da subito. Al primo suono della sirena il tabellone segna 14-15 in favore dei lacuali, che all’interno di questo equilibrio raramente si sono ritrovati in svantaggio.
Allo stesso tempo, i possessi di vantaggio non sono mai stati più di due ed è mancata la forza di mettere le mani sulla partita nelle poche occasioni che si sono presentate. Assoluto equilibrio anche nel secondo periodo, al termine del quale la situazione è di perfetta parità a quota 30. A questo punto, il punteggio basso e l’andamento complessivo sembrano essere più congeniali alla CMT, a cui va il merito di aver evitato che i padroni di casa si mettessero in ritmo.
In seguito alla pausa lunga il copione non cambia e i due attacchi risultano ancor meno prolifici: un 6-9 in 10 minuti raramente lo si è registrato, pur nelle partite dal punteggio basso a cui era abituata Luino ultimamente. Le difese continuano ad essere protagoniste, ma in questo scenario risultano decisivi due fattori: il terzo ed il quarto fallo commessi anzitempo da un giocatore come Fumasi (produttore di oltre un terzo dei punti totali della PVL nelle ultime partite) e la assoluta difficoltà al tiro di Lo Biondo (3/19).
In una squadra che da diverso tempo a questa parte ha dimostrato di essere in difficoltà dal punto di vista realizzativo, non avere due punti di riferimento, per motivi diversi, in questi due giocatori, può essere stato destabilizzante. A poco è servita la “doppia doppia” di un ritrovato Pehar (11 punti e 13 rimbalzi) e l’impegno difensivo di Conti su Alesina (comunque 18 e miglior marcatore di serata).
In tutto questo la situazione rimane favorevole: +3 a 10’ dalla fine. Nell’ultimo quarto però la Robur riesce a dare un colpo di reni, quel tanto che basta per arrivare alle battute finali in vantaggio e gestendo poi molto bene gli ultimi possessi, assicurandosi vittoria e due punti. Tuttavia sarebbe sbagliato non salvare nulla in una serata come questa: l’ottima difesa e la determinazione messa in campo, peraltro sul campo di una delle squadre maggiormente attrezzate del girone, devono essere replicate anche nelle prossime ed ultime cinque partite di stagione regolare.
Il prossimo impegno è di quelli decisivi: venerdì al PalaBetulle si presenterà Arluno, diretta avversaria in classifica e vincente all’andata con uno scarto di soli 2 punti. L’avversario è sicuramente alla portata, ma soprattutto ora non ci possono essere più scuse ne alibi. L’obiettivo rimane evitare i playout, che questo significhi playoff o il termine della stagione in caso di 9° posto. Per raggiungere tale obiettivo però, servono tre (se non quattro) vittorie nelle prossime cinque partite. Difficile, ma non certo impossibile dato il calendario.
Robur Varese: Alesina 18, Scodeggio 16, Dal Ben 10, Bardelli M. 9, Gualco 3, Fedrigo 1, Bardelli P. 0, Croci 0, Giglio 0, Rovera 0, Vescovi 0, Realini 0. All. Manetta
CMT Pallacanestro Virtus Luino: Fumasi 13, Pehar 11, Lo Biondo 10, Dall’Omo 4, Stoica 4, Talamona 4, Marotta 3, Caputo 2, Conti 2, Ciotti 2, Maddalin 0. All. Gubitta
Classifica: Cislago 32, Turbigo 30*, Bollate 26, Robur 24, Arluno 22, Castronno 22, Tradate 20, Sedriano 20, Basketown 20, CMT PVL 18, Corbetta 16, Garegnano 16, Gorla 14*, Rho 12. (*una partita in meno)
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