Laveno Mombello | 10 Marzo 2025

Laveno, gli studenti del Politecnico di Milano in visita alle Officine dell’Acqua

Il presidente Sivelli: «Nuove generazioni fondamentali per salvare, tramandare e riscoprire il rapporto con il Lago Maggiore e le vie d’acqua». Poi la visita in paese e in Comune

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Prosegue l’attività di collaborazione e sinergia tra la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello e le più prestigiose università italiane. Oltre al già consolidato sodalizio con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, dal 2024 la fondazione è partner del Politecnico di Milano, offrendo nuovi spunti sulla progettazione e sulla rigenerazione urbana.

Lo scorso 7 marzo un gruppo di circa 100 studenti del corso di Composizione architettonica del Professor Poggioli (Politecnico di Milano, Scuola AUIC – Corso di laurea in ingegneria edile e architettura) ha visitato la Fondazione Officine dell’Acqua, per prendere parte ad una lezione sul progetto di riqualificazione urbana che sta interessando gli antichi magazzini delle Ferrovie Nord Milano che ospitano la struttura, con l’opportunità di approfondire il ruolo dell’acqua come elemento centrale per lo sviluppo territoriale e ambientale.

«Siamo felici di ospitare gli studenti del Politecnico di Milano e di poter condividere con loro le nostre conoscenze e ricerche sul mondo dell’acqua – ha dichiarato il presidente della Fondazione Paolo Sivelli – Il coinvolgimento delle nuove generazioni è fondamentale per affrontare le sfide future legate all’impellente necessità di salvare, tramandare e riscoprire il secolare rapporto con il Lago Maggiore e le Vie d’acqua trasformandolo in opportunità, di un futuro sviluppo sostenibile.»

Il professor Poggioli, da parte sua, ha richiamato l’importanza del valore dei luoghi e della lezione che possono fornire per il progetto di architettura.

Durante la visita, gli studenti hanno anche potuto visitare il Museo recentemente riconosciuto da Regione Lombardia, che insiste negli immobili che collegano la stazione delle Ferrovie Nord, oggi prevalentemente turistica, all’imbarco dei traghetti della Navigazione Laghi e alla principale arteria stradale del Lago Maggiore.

Nella sede della Fondazione è in via di realizzazione anche la biblioteca dell’Acqua e del Legno, che si propone di essere, oltre che un punto di co-working, anche un incubatore per giovani artisti ed artigiani che potranno liberamente utilizzare gli ampi spazi riqualificati. Cammeo del progetto, infine, la Scuola di Restauro delle imbarcazioni della tradizione lacustre, che fa della Fondazione Officine dell’Acqua una realtà unica e poliedrica.

Le attività della Fondazione si svolgono in stretta relazione con la comunità territoriale e con le Amministrazioni di riferimento e hanno contribuito a sostenere e incoraggiare il recupero delle imbarcazioni della tradizione, salvaguardando e tramandando il prezioso patrimonio di cultura e di saperi pratici della marineria.

Dopo la visita alla Fondazione, gli studenti hanno poi esplorato il paese di Laveno Mombello, per conoscere quei luoghi di cui da un mese circa sentono parlare nelle aule del Politecnico, per regalare con le loro idee e studi proposte di rigenerazione e valorizzazione urbana.

Al termine della giornata, insieme ai loro professori, hanno raggiunto Villa Frua per apprezzare la rigenerazione degli spazi che è stata realizzata nel corso degli ultimi due anni e ricevere il saluto del sindaco Luca Santagostino e dell’assessore all’Urbanistica Fabio Bardelli.

Appuntamento tra pochi mesi per condividere i progetti ed i lavori che gli Studenti prepareranno nel corso dei loro studi.

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