Laveno Mombello | 8 Gennaio 2025

Laveno, si lavora alla riapertura del centro di raccolta

Grazie all’atto di indirizzo approvato dalla Conferenza dei sindaci di Comunità Montana, nei prossimi mesi verranno effettuati i lavori necessari a riaprire la piattaforma di via Sangiano

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Dall’inizio del 2022, Laveno Mombello non ha più un centro di raccolta rifiuti, quello di via Sangiano, che ha chiuso i battenti alla fine del dicembre 2021 costringendo i cittadini a fare riferimento ai centri situati nei paesi limitrofi. Ma in questo 2025 la situazione potrebbe cambiare, con la riapertura della piattaforma ecologica per la quale il Comune ha lavorato di concerto con la Comunità Montana Valli del Verbano, giungendo infine ad attivare un percorso procedimentale volto proprio a questo scopo.

Ad annunciarlo, nel video di auguri di buon anno pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, è stato il sindaco Luca Santagostino. Un traguardo, per il primo cittadino, che mostra una condivisione di intenti con quanto «da quattro anni l’amministrazione del nostro Comune ha sostenuto e perseguito con caparbietà e convinzione» e un «segnale evidente che, nonostante le strumentalizzazioni di alcuni, non vi è altra alternativa se non la riapertura di quanto è stato deciso di chiudere nel 2019».

Un passo indietro: alla radice della chiusura del centro di raccolta c’è una causa, intentata nel 2014 da un privato contro l’ente montano a causa dei rumori provenienti dall’area. La relativa sentenza, datata 2017, prevedeva che il gestore si occupasse del contenimento delle emissioni sonore e del risarcimento dei danni, ma nel 2018 un’ulteriore causa ha complicato ancora di più la situazione, portando infine la Comunità Montana e gli operatori a siglare un accordo transattivo, nel luglio 2019, che stabiliva la cessazione delle attività entro il 30 dicembre 2021.

Nel frattempo gli enti si erano mossi per individuare un’altra area in cui realizzare un nuovo centro di raccolta, presentando nel 2020 un progetto per costruirlo in via Arioli, ma l’iniziativa è stata infine bocciata a causa di criticità rilevate dall’amministrazione.

Sin da subito, peraltro, l’amministrazione stessa ha segnalato gli impatti negativi determinati dalla chiusura della piattaforma ecologica, con l’aumento degli abbandoni illeciti di rifiuti e conseguenti danni all’ambiente e disagi per cittadini e attività commerciali.

Dopo una serie di confronti, nel giugno del 2024 la Giunta Esecutiva della Comunità Montana ha dato il via alle procedure per la riapertura del centro, con particolare attenzione al rispetto delle normative sulle emissioni sonore, e, dopo l’approvazione avvenuta a fine settembre da parte della Conferenza dei sindaci, ha provveduto ad affidare sia la redazione del progetto di fattibilità tecnica-economica e del progetto esecutivo per i lavori necessari a riaprire sia una consulenza per verificare l’impatto acustico della struttura.

A metà dicembre, aggiunge Santagostino, si è tenuta una nuova riunione con i rappresentanti dell’ente montano e il legale incaricato, del Comune, della Provincia e i tecnici, durante la quale è stato definito in dettaglio l’iter di avanzamento. Prima di Natale è stata inoltre effettuata una pulizia dell’area e sono ora in corso ulteriori sopralluoghi per andare a dettagliare in maniera più precisa l’intervento per la posa di barriere fonoassorbenti già previste dalla sentenza del 2017. Una sentenza che, ribadisce il sindaco, «non prevedeva la chiusura del centro, a differenza dell’accordo di chiusura tra privati che è stato da noi contestato».

Un incontro successivo è previsto intorno alla metà di gennaio, questa volta con i rappresentanti di Econord, che ha già nel proprio capitolato la gestione del centro di raccolta lavenese, e poi, entro un paio di mesi, si cercherà di dare avvio concreto all’iter e ai lavori da circa 400mila euro che, oltre alle barriere, prevedono una riqualificazione generale dell’area, per adeguarla alle normative vigenti. Il risultato sarà quindi una piattaforma ecologica moderna e funzionale, pronta a servire nuovamente la comunità.

«Rispetteremo tutte le prescrizioni – conferma Santagostino – Abbiamo gli strumenti e i modi per farlo. Riteniamo che tutto questo possa portare, intorno alla metà dell’anno, alla riapertura del centro di raccolta».

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