Luino | 26 Novembre 2024

Legname spiaggiato sulle sponde del Lago Maggiore, «Serve un regolamento chiaro»

Il Tavolo per il Clima di Luino, da tempo impegnato anche sulla “legge Salvamare”, invoca regole che definiscano l’uso di tale legno come biomassa e stabiliscano se i cittadini possono prelevarlo

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(a cura del Tavolo per il Clima di Luino) Leggiamo in questi giorni diversi articoli che parlano di importanti novità riguardo alla gestione del legname che si accumula dopo i temporali sulle spiagge del Lago Maggiore, il cosiddetto “legname spiaggiato”.

Il Tavolo per il Clima di Luino, fin da quando si è costituito, ha seguito con molta attenzione la problematica del legname che si deposita sulle coste dei nostri laghi e torrenti, pubblicando numerosi articoli sui media locali. Questo materiale era classificato come rifiuto speciale obbligando le amministrazioni locali a rimuoverlo e smaltirlo tramite aziende specializzate, con costi significativi per mantenere pulite spiagge e alvei.

Finalmente il 25 giugno 2022 è entrata in vigore la legge 17 maggio 2022 n. 60, la cosiddetta legge “Salvamare” dell’ex ministro Costa, grazie alla quale il legname spiaggiato è passato da “rifiuto speciale” a “biomassa” e le competenze sono state trasmesse dallo Stato Nazionale alle Regioni che devono emettere i regolamenti indispensabili per permettere ai Comuni di adottare procedure più snelle e veloci per il recupero di questo materiale che rimane pur sempre un bene demaniale.

Il Tavolo per il Clima di Luino ha giocato un ruolo attivo in questo percorso, dapprima raccogliendo firme per accelerare l’approvazione della legge “Salvamare” e successivamente sollecitando la Regione Lombardia affinché predisponesse i regolamenti attuativi.

Infatti il legname spiaggiato può essere utilizzato ad esempio per produrre cippato per alimentare caldaie, riducendo drasticamente le emissioni di gas climalteranti rispetto agli abituali combustibili di origine fossile; inoltre il legname spiaggiato, se non viene raccolto e trasformato in cippato, si biodegraderebbe naturalmente rilasciando in atmosfera la stessa quantità di CO2 prodotta dalla combustione in caldaie a cippato.

Ora apprendiamo che l’11 novembre 2024 la Direzione Generale Ambiente e Clima della Regione Lombardia ha emesso un documento, su richiesta del Consorzio Comuni Bacino Imbrifero Montano del Ticino, in cui finalmente dopo più di due anni dalla legge 60/2022, la Regione Lombardia produce un atto sulla qualificazione giuridica del legname e altre biomasse naturali spiaggiate avvallando in sostanza il fatto che il legname spiaggiato non è più un “rifiuto speciale” ma una “biomassa”.

Veramente questo era già stabilito dalla legge 60/2022; a questo punto ciò che veramente manca è un regolamento che definisca chiaramente come utilizzare questa biomassa che si trova su terreno demaniale e se i cittadini possano prelevarlo senza rischiare sanzioni.

Quindi quali sono le grandi novità che molti hanno segnalato sulla stampa locale? E soprattutto quanto dovremo ancora attendere per avere procedure chiare su come poter utilizzare questa importante risorsa naturale?

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com