Il virus della febbre catarrale ovina isolato in Canton Ticino è del sierotipo 8, quello meno grave per gli animali. E generalmente legato a sintomi lievi e ad un basso tasso di mortalità.
L’esito delle analisi
Lo comunica il veterinario cantonale, si apprende dal sito della Radiotelevisione svizzera italiana, dopo che negli scorsi giorni sono stati prelevati diversi campioni in cinque aziende del Mendrisiotto. La febbre catarrale ovina, nota anche come malattia della lingua blu, ha origine virale, colpisce i ruminanti e non è pericolosa per le persone. Si trasmette attraverso i moscerini.
Casi anche in Lombardia
Oltre che in Canton Ticino (segnalazioni in diversi Cantoni a nord delle Alpi), ci sono casi anche in Lombardia, ad esempio tra Bergamo, Lecco e Como. Per questo, scrive il sito quicomo.it, il consigliere regionale Giacomo Zamperini (Fratelli d’Italia) annuncia una mozione per dare il via ad un piano di vaccinazioni degli animali, senza costi per gli agricoltori.
Tornando alla Svizzera, la febbre catarrale ovina è stata rilevata per la prima volta nel 2007, con una sintomatologia lieve e bassa mortalità: le caratteristiche del “sierotipo 8”, quello meno grave e da poco ricomparso.
Sierotipo 3 e sierotipo 8
«Attualmente in Svizzera sono presenti il sierotipo 3 (BTV-3), che può causare sintomatologia grave anche nei bovini e una elevata mortalità, e il sierotipo 8 (BTV-8) che causa apparentemente sintomi più lievi e bassa mortalità», ricorda il Dipartimento della sanità del Canton Ticino.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0