Nuovo appuntamento con la rassegna musicale “Antichi Organi”, questa volta nella chiesa dei SS. Gervaso e Protaso di Graglio, frazione di Maccagno con Pino e Veddasca.
Alle ore 21.00, a esibirsi all’organo Giuseppe Valli del 1848, sarà il ventenne Riccardo Cova, che proporrà al pubblico un ricco programma con brani di, tra gli altri, Girolamo Frescobaldi, Dietrich Buxtehude e Johann Sebastian Bach.
Cova, nato del 2004, fin dall’età di 9 anni si dedica allo studio dell’organo iniziando come autodidatta. Ha frequentato il Liceo Musicale di Varese, dove ha studiato organo, pianoforte, corno francese e altre materie di carattere teorico-musicale come armonia, storia della musica, armonia, analisi e composizione, canto corale e musica da camera. Studia attualmente al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano nella classe d’organo di S. Molardi. Oltre allo studio dell’organo completa il suo bagaglio culturale con lo studio di pianoforte, clavicembalo, composizione contrappuntistica, approfondimenti della prassi esecutiva bachiana, direzione d’orchestra e canto lirico.
Si è perfezionato con masterclass e corsi di alto perfezionamento nazionali e internazionali, in organo sotto la guida dei maestri G. Parodi e S. Molardi, in clavicembalo col maestro L. Ghielmi e in direzione d’orchestra col maestro F. Bossaglia. Ha partecipato a diverse masterclass per l’approfondimento della prassi esecutiva organistica ottocentesca italiana nel Canton Grigioni e di prassi esecutive su tastiere antiche come clavicembalo, hammerklavier e tangentenflugel nel Canton Ticino. Svolge regolarmente il servizio come organista liturgico presso diverse chiese della Svizzera Italiana, dove accompagna le celebrazioni festive e accompagna le corali nelle celebrazioni più solenni. Svolge attività concertistica in Italia e in Svizzera.
A precedere il concerto, alle 20.30, sarà la presentazione della pubblicazione realizzata in occasione del recente restauro della chiesa nella quale è presente anche un interessante excursus storico sulla costruzione dell’edificio sacro in relazione alla vita del paese.
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