“Immagina un mondo che non ha bisogno di nessun paradiso perché non ha nessun inferno. Immagina tutte le persone che vivono solo per l’oggi. Immagina che non ci siano paesi, nazioni, confini, nulla per cui uccidere o morire, e nemmeno le religioni. Immagina tutte le persone che vivono in pace”.
Questo è stato l’incipit dello spettacolo di Teatro Canzone “John e Yoko – L’amore è libero, la libertà è amore”, in scena ieri sera in riva al lago a Lavena Ponte Tresa, in uno dei tanti appuntamenti della rassegna “Terra e Laghi”, da Elena Martelli e Martino Iacchetti, davanti un pubblico delle grandi occasioni, accolto da Silvia Priori e dalla vicesindaco Valentina Boniotto.
I due attori della compagnia teatrale “Oltreunpò Teatro” hanno incantato gli spettatori, raccontando la straordinaria e profonda storia di amore e di pace di John Lennon e Yoko Ono, tra ribellione e protesta che hanno coinvolto milioni di persone in tutte il mondo, facendo scoprire una location meravigliosa, località alla Bröa, immersa nel suggestivo panorama sul lago Ceresio.
Martelli e Iacchetti durante lo spettacolo, cercando di far riflettere gli spettatori con riferimenti sulle centinaia di migliaia di morti a causa delle guerre ogni anno, rappresentano il vero significato di “pace”, un termine così tanto usato, ma allo stesso tempo diventato un’utopia a tutti gli effetti, raggiungendo il proprio obiettivo e diventando vere e proprie icone dei movimenti pacifisti negli anni ’70.
Il tormento e l’orrore della guerra in Vietnam prendono il sopravvento, ma ad un certo punto, nel 1971, appare una nuova parola, “Imagine”, canzone che diventa un simbolo iconico mondiale e porta con sé una carica immensa ed eterna di quanto l’arte, la musica e la narrazione possano rivoluzionare un intero globo.
Un viaggio emozionante quello che i due attori conducono davanti al pubblico, un viaggio dove la pace, almeno nei momenti dello spettacolo, diventa realtà concreta che riesce ad unire i presenti tra amore, condivisione e libertà, lasciando in ogni spettatore un senso di gioia e smarrimento, immaginando un mondo diverso che solo attraverso gli occhi del teatro riesce ad incantare e a far sperare in un futuro senza guerre e morti. In un futuro di pace.
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