Luino | 24 Marzo 2024

Gli studenti dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Luino volano in Irlanda

Un indimenticabile viaggio d’istruzione per gli alunni delle Medie, alla scoperta della cultura e della storia irlandesi e per migliorare la lingua inglese

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Tra il 9 e 16 marzo scorsi, gli studenti e le studentesse delle classi 2A e 3A della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Paritario Parrocchiale “Maria Ausiliatrice” di Luino hanno trascorso una settimana alla scoperta della verde Irlanda e delle sue bellezze.

Il progetto si inserisce fra le iniziative della scuola per il potenziamento della lingua inglese, come la preparazione agli esami di Cambridge, permettendo ai ragazzi di mettersi alla prova e di vivere in prima persona un’esperienza full-immersion in un paese anglofono.

La prima giornata di viaggio (di per sé indimenticabile, in quanto il primo volo aereo di alcuni ragazzi!) ha visto protagonista l’incontro con le famiglie ospitanti di Bray, una tranquilla e pittoresca cittadina affacciata sul mare d’Irlanda, a soli 20 km dalla capitale Dublino. Una location a misura d’uomo, che ha permesso ai ragazzi di muoversi liberamente e di sentirsi “grandi”.

Il giorno successivo, una domenica, i ragazzi hanno visitato il sito medievale di Glendalough (Gleann Dá Locha, la valle dei due laghi), un complesso monastico divenuto di centrale importanza nel tardo medioevo grazie a S. Kevin, ripercorrendo i passi di quest’ultimo dalla Torre circolare alla Cattedrale e visitando il museo dedicato, immersi in un paesaggio incontaminato e suggestivo che per circa mille anni ha visto snodarsi le vicende alla base della storia e della cultura irlandese. La giornata si è conclusa con il ritorno a Bray, dove è stata celebrata la S. Messa: ovviamente in inglese.

Dal lunedì al venerdì le giornate degli alunni sono state scandite dai corsi mattutini presso l’ATC Language School di Bray, situata in uno spazioso edificio vittoriano sul mare, a breve distanza a piedi dalle faglie ospitanti. I ragazzi, smistati in base al loro livello di partenza, hanno frequentato le lezioni degli insegnanti madrelingua, basate sulla conversazione, e concluso il loro percorso con una presentazione su quello che avevano imparato sulla cultura irlandese.

I pomeriggi, invece, sono stati dedicati all’esplorazione di luoghi d’interesse come la Martello Tower, dove James Joyce iniziò a scrivere la sua più grande opera, l’Ulysses. A Dublino, i ragazzi hanno avuto la possibilità di visitare la città con un tour, alla scoperta dei luoghi e dei protagonisti dell’arte e della letteratura, come il Trinity College e Oscar Wilde. Hanno poi visitato il Castello, i cui resti medievali sono oggi uniti allo splendido palazzo di governo in stile georgiano, dalle sale riccamente decorate, e ammirato la Cattedrale di S. Patrizio, capolavoro dello stile gotico irlandese dedicato al santo protettore del paese.

Una delle mete più apprezzate è stata certamente il Museo dei Vichinghi, che ha permesso agli alunni di ripercorrere la storia degli “uomini del nord” fin dal loro arrivo sull’isola con ricostruzioni ed attività interattive, come quella delle famose navi (dove i ragazzi non hanno esitato ad indossare gli elmi vichinghi) e delle vie della Dublino medievale con le sue botteghe.

A concludere in bellezza le giornate di martedì e giovedì, le immancabili danze irlandesi e una serata bowling. Inoltre, visto il periodo dell’anno, gli alunni hanno avuto la fortuna di partecipare ad alcune delle iniziative per la giornata di S. Patrizio del 17 marzo, come il festival sul lungomare di Bray.

La settimana è terminata con un momento dedicato allo shopping, nell’area pedonale del centro di Dublino.

Le testimonianze degli alunni:

“È stata una bella esperienza perché, prima di tutto, mi ha dato la possibilità di imparare l’inglese e di migliorarlo ma, soprattutto, di visitare un nuovo paese che non avevo mai visto”.

“La scuola mi è piaciuta tanto, soprattutto i professori”.

“Mi è piaciuto provare a stare con persone che parlano l’inglese e provare a parlare come loro e con loro”.

“Una settimana sembra tanto ma in realtà vola!”.

“La mia famiglia era molto simpatica e la casa era molto accogliente”.

“Ho migliorato il mio inglese e la mia pronuncia e ho anche imparato nuove parole”.

“Bray è una città bella, calma, e io mi sono trovata bene”.

“Noi quando studiamo inglese a scuola non ci accorgiamo se siamo proprio bravi o no. Ma con questa esperienza ho capito che, comunque, parlare non è neanche così difficile”.

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