Un bel successo, con un folto pubblico presente, quello dell’evento “Emozioni e racconti… in coro” organizzato dall’associazione culturale Piambello nella chiesa di S. Maria Nascente a Brusimpiano, lo scorso 27 gennaio.
La serata, voluta per celebrare il cinquantesimo anniversario del coro Piambello, ha visto anche il patrocinio del Comune, oltre alla disponibilità del parroco don Nicolò Casoni e degli alpini che, «con la loro presenza, hanno dato un valore aggiunto alla manifestazione», come commenta il presidente dell’associazione Norberto Anelli.
Ad aprire il concerto è stato il maestro Renato Orsenigo, che ha ricordato il lungo viaggio del coro nel corso del tempo, ringraziando poi i presenti in sala e le associazioni che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento.
La voce narrante di Marco Viale ha intrattenuto il pubblico alternando la narrazione ai brani musicali, ma vi sono stati anche altri momenti importanti ad arricchire la serata: il sindaco Fabio Zucconelli ha consegnato una targa ai coristi attivi da oltre cinquant’anni, mentre il presidente Anelli ha donato agli stessi una pergamena in segno di riconoscimento per l’assiduo impegno dimostrato nel tempo.
Successivamente, tra racconti di episodi passati e canti, hanno preso la parola anche l’ex sindaco Giulio Morandi, che negli anni ha visto crescere il coro (essendone stato, a suo tempo, anche presidente) e il presidente Anelli che, nel suo discorso, ha evidenziato l’importanza di avere un coro preparato ed efficiente in un piccolo Comune come Brusimpiano. In rappresentanza degli alpini di Brusimpiano, infine, sono intervenuti Daniele Gariboldi e il consigliere provinciale della sezione alpini di Varese Piero Elli.
La consigliera dell’associazione Piambello Anna Marabelli ha infine donato ai coristi una grafica umoristica disegnata da lei stessa, mentre le coriste hanno ricevuto una rosa bianca per ciascuna. A immortalare l’evento è stata la fotografa Emma Battaglia, che ha dato un grande contributo all’associazione per l’archivio storico.
La manifestazione si è poi conclusa con il canto “Signore delle cime”, dove i vecchi coristi e gli alpini presenti sono stati invitati sull’altare per formare un grande coro allargato. Al termine il gruppo Alpini del paese ha offerto a tutti cioccolata calda e vin brulè.
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