Lunedì mattina la comunità di Lavena Ponte Tresa ha accolto l’installazione dell’opera “Tifina” dell’artista Massinissa Askeur, donata al Comune e posizionata nel parco Angela Rolandi. Si tratta di una scultura in acciaio corten con un diametro di 150 centimetri, che arricchisce il paesaggio artistico locale.
Come spiega la vicesindaca Valentina Boniotto «il titolo “Tifina” trae ispirazione da lingue antiche ormai estinte, come il numidico, l’etrusco e il cartaginese, offrendo uno sguardo affascinante e unico sul mondo mediterraneo. La scelta di simboli provenienti da culture linguistiche che hanno attraversato secoli e territori sottolinea il desiderio di creare un legame tra il passato e il presente. Il cerchio, elemento centrale dell’opera, rappresenta l’infinito, senza inizio e senza fine. Al centro della sfera, la mano di Fatima emerge come simbolo di scaramanzia e protezione, radicata nelle antiche tradizioni del Mediterraneo. Questa mano, carica di significato, si erge come talismano, un guardiano esoterico del luogo e della sua gente, un augurio al paese. L’opera non è solo un’espressione artistica, ma anche un veicolo di valori universali. “Tifina” promuove la tolleranza e l’apertura verso l’altro, incorporando simboli che spaziano dalla cultura giudaica al deserto nord africano, passando per la Madonna di Fatima in Portogallo. Il simbolo, con la sua storia ricca di significati, diventa un perfetto esempio di tradizione scaramantica che unisce e protegge. La collocazione strategica dell’opera trasmette un messaggio di benvenuto, di apertura e positività.»
L’opera ha già ricevuto riconoscimenti importanti nel mondo dell’arte: il Premio Claude Monet a Nizza, il Premio Louis XV Roi de France all’Hotel Negresco di Nizza, e il prestigioso Premio Protagonisti dell’Arte al Starhotel di Saronno.
L’opera di Massinissa Askeur si inserisce nel contesto artistico di Lavena Ponte Tresa come un tesoro culturale, un simbolo di connessione tra passato e presente, tra culture diverse, e un faro di positività e apertura verso il futuro.
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