Alto Varesotto | 21 Gennaio 2024

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Alto Varesotto, polizia locale: il problema delle assunzioni e la reazione del territorio

Per gli amministratori dei piccoli borghi è sempre più difficile trovare nuovi vigili. La burocrazia blocca gli agenti in ufficio, ma spiccano le collaborazioni tra paesi confinanti. Una panoramica

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Un ruolo fondamentale per la sicurezza della collettività, una “copertura” in termini di organico che non basta mai, e che nei piccoli paesi dell’alto Varesotto è da tempo un problema che costringe gli amministratori ad adottare soluzioni straordinarie per non soccombere alla carenza di personale. Stiamo parlando degli uffici di polizia locale.

Fortunati i sindaci che ne hanno uno efficiente, perché nei piccoli borghi delle valli al confine con la Svizzera gli uffici che riescono a lavorare a pieno regime sono una rarità. E in alcuni paesi un ufficio nemmeno esiste, perché assumere è sempre più un’impresa, come dimostra il caso della Valcuvia che è caratterizzato da tutte le principali criticità presenti oggi in questo settore.

Collaborazione e ore extra

In valle il servizio è gestito in forma associata, cioè in condivisione, da ben nove Comuni: Duno, Cuveglio, Cuvio, Orino, Castello Cabiaglio, Brinzio, Masciago Primo, Ferrera e Cassano. Il territorio è composto da circa 9mila abitanti, e i Comuni che hanno degli agenti li mettono a disposizione degli altri paesi, attraverso un meccanismo che consente ai vigili di fare “ore extra” fuori dai confini dell’ente che li ha assunti. Se non vedi questo contenuto per intero vuol dire che non hai eseguito il login o non sei abbonato.

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