Italia | 18 Gennaio 2024

Sanzioni severe per gli “ecovandali”, «La legge non intacca il diritto di protesta»

Approvato alla Camera il disegno di legge che prevede multe per chi deturpa monumenti. Pellicini: «Non è accettabile che la protesta si traduca nell’aggressione a beni»

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«Oggi alla Camera abbiamo approvato il disegno di legge che introduce sanzioni amministrative pecuniarie severe, in aggiunta a quelle penali già previste, per chi deturpa o distrugge beni culturali o paesaggistici. La nostra ferma volontà è quella di contrastare in modo totale gli atti di puro vandalismo compiuti anche da chi, con evidente narcisismo mediatico, afferma di condurre battaglie ambientaliste, sfregiando il nostro inestimabile patrimonio artistico e culturale».

Lo dichiara il deputato luinese di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini, componente della Commissione Giustizia alla Camera, che aggiunge: «Il diritto di protestare, anche in modo forte, non è in discussione, ma non può essere accettato, e da alcune forze politiche giustificato, che la protesta si traduca nell’aggressione a beni che sono un patrimonio dell’umanità».

«Bene, anzi benissimo. Chi commette azioni scellerate mirate a danneggiare il patrimonio culturale del nostro Paese deve risponderne in prima persona, pagando i danni provocati. Anche perché spesso i danni sono gravissimi, come nel caso del monumento di Vittorio Emanuele II in piazza del Duomo a Milano», afferma l’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso.

«Episodi come quelli che si sono verificati in Lombardia e nel resto d’Italia – ha concluso Caruso – sono gravi e inaccettabili. E non possono più essere in alcun modo tollerati. Basta con la cultura dell’idiozia».

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