Germignaga | 24 Dicembre 2023

“Germignaga, ricordi dal passato”: l’avvocato che amava il dialetto e la scrittura

La passione per le tradizioni locali era il tratto distintivo delle opere di Trento Salvi, pubblicate negli anni Ottanta. Ricco l'elenco dei proverbi natalizi: ecco una selezione

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(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Negli anni passati, presso la” Litografia Verbano” del compianto Erminio Rossi, furono stampati e commercializzati come “Edizioni Verbano Germignaga” parecchi libri e opuscoli interessanti, oggi di non più facile reperimento.

Molti vennero scritti da ricercatori storici e scrittori locali o semplici appassionati delle tradizioni, diventando spesso preziose testimonianze di un tempo ormai remoto. Fra questi, uno certamente piacevole da sfogliare venne scritto dall’avvocato luinese Trento Salvi e pubblicato nel 1989: “Fregüi de la sapienza di nòst vécc’“ovvero: briciole della sapienza dei nostri vecchi”.

Spesso in trasferta “al di qua della Tresa” per confrontarsi con l’amico Pier Giacomo Pisoni, Trento Salvi amava scrivere nel nostro dialetto locale e fu probabilmente fra i primi a farlo nel luinese, già nel 1981, con la pubblicazione di: “Te sée regòrdet…?” (Ti ricordi…?), sempre per mezzo delle Edizioni Verbano, a cui seguì nel 1985 “na gèrla del paroll” (una gerla di parole) edito da Francesco Nastro. Inoltre, alcuni suoi brevi scritti furono frequentemente ospitati dai giornali locali, ma firmati con lo pseudonimo “TreSa”.

Nel primo volumetto citato, Trento Salvi raccolse una notevole quantità di proverbi, suddivisi per argomento, mese o particolari eventi dell’anno. Non poteva naturalmente mancare una sezione dedicata alle festività natalizie, da cui, visto l’imminente arrivo, ho voluto attingere.

Non ci crederete, ma sono ben diciannove. Mi limito a riportarne solo qualcuno: “A Natal, frécc curdial (A Natale il freddo è accogliente); “A Natal, gamb sòt ül tàul cund i tò de cà” (A Natale si deve stare a tavola con la propria famiglia); “Natal a l’è un bell dì, ma l’è ‘n pecàà ch’u vegn’ mìia tücc i dì” (Natale è un gran bel giorno, è un peccato che non venga tutti i giorni); “Natal a cà soa, Carnaval a cà di matt, Pasqua in duè ch’a s’imbatt” (Natale a casa propria, Carnevale al manicomio, (ossia fra le feste e i balli); a Pasqua dove ci si trova). Meditate gente, meditate… buon Natale a tutti!

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