Passato, presente e soprattutto futuro, con progetti da condividere insieme e rendere il lago Ceresio ancora più attrattivo, lavorando per il bene della collettività migliorando sempre più la qualità dell’acqua. Con questo obiettivo si è tenuto ieri mattina il convegno conclusivo volto a presentare il progetto Interreg “ACQuA CERESIO – Azioni di Cooperazione per la Qualità delle Acque del Lago Ceresio”.
Numerosi le istituzioni e gli enti che hanno partecipato all’evento, che ha visto la Provincia di Varese come capofila di un team transfrontaliero del quale hanno fatto parte il gestore idrico Alfa Srl e, per la parte elvetica, la Repubblica e Cantone Ticino – Dipartimento del territorio e la SUPSI.
In questi anni, grazie a questa sinergia, sono stati realizzati interventi sulla parte occidentale del bacino Sud del lago Ceresio con risorse per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro (finanziati al 99% dall’Unione Europea) e 240 mila franchi svizzeri. Dopo una fase iniziale di ricognizione, successivamente sono stati individuate le priorità e progettate le soluzioni.
L’obiettivo principale era quello di compiere attività di risanamento del lago, con investimenti ingenti che miravano a strizzare l’occhiolino al turismo, come avvenuto a giugno a Lavena Ponte Tresa con la captazione idrica, e andando a colpire ed eliminare gran parte delle sostanze e dei microinquinanti, prodotti chimici come pesticidi, medicamenti e altre sostanze organiche presenti nelle acque del lago e dei suoi affluenti in concentrazioni molto basse.
A spiegarlo ieri a più riprese sono stati i vari relatori intervenuti, tra cui il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, il presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, il Capo della Sezione Protezione Aria, Acqua e Suolo del Cantone Ticino, Nicola Solcà, l’amministratore delegato di Alfa Srl, Elena Alda Bardelli, il direttore dell’Istituto Scienze della Terra di SUPSI, Christian Ambrosi e il funzionario dell’Autorità di Gestione programma Interreg IT-CH, Paolo Balzardi.
Oltre alla presentazione del progetto “Interreg Acqua Ceresio”, affidata al responsabile dell’Area Tecnica della Provincia di Varese, Gabriele Olivari, ulteriori relazioni sulla qualità delle acque sono state presentate da Mauro Veronesi, dell’Ufficio Protezione Acque e Approvvigionamento Idrico del Canton Ticino, e sugli interventi di miglioramento del sistema di fognatura e depurazione
recapitante a lago, con dettagli e tecnicismi, dall’ingegner Dario Sechi di Alfa srl e dall’ingegner Giorgio Citterio di Como Acqua.
Interessante anche quanto emerso dalla tavola rotonda “Il lago che verrà” che, oltre ad ospitare esperti del settore già citati, ha visto la partecipazione dell’Ufficio d’ATO Varese, con la dottoressa Carla Arioli; dell’Ufficio d’ATO Como, con la dottoressa Marta Giavarini, di Regione Lombardia con il funzionario responsabile del dipartimento Ambiente e Clima, il dottor Daniele Magni, e non da ultimo con il presidente di Legambiente Valceresio, Sergio Franzosi.
Sono state realizzate, inoltre, campagne di monitoraggio sulla qualità delle acque e una serie di azioni di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole sulla tutela della risorsa idrica per fare comprendere l’entità del problema, le soluzioni messe in campo e il contributo che possono dare anche le piccole azioni quotidiane tutte le persone residenti sul territorio. A questo si aggiunge anche un progetto ulteriore lungimirante, che mira a individuare altre priorità da risolvere con investimenti ulteriori pari a 8 milioni di euro per separare le acque bianche e nere, potenziare i tubi e migliorare la situazione degli sfioratori.
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