Trovato dai carabinieri al Parco delle Torrazze di Laveno con diverse dosi di cocaina e uno spinello. L’uomo, un marocchino di trent’anni, è stato arrestato nella serata di ieri, giovedì 5 ottobre, per detenzione di droga ai fini di spaccio.
I militari dell’Arma di Laveno erano appostati nel parco con vista sul lago, dove hanno aspettato il momento giusto per intervenire e fermare il pusher, che si trovava in compagnia di altri individui.
Nell’auto dell’uomo i carabinieri hanno rinvenuto 890 euro, soldi considerati provento dell’attività di spaccio. Alcune dosi di cocaina sono state trovate addosso al trentenne, dai carabinieri, durante la perquisizione al parco; altre, avvolte in involucri, sono state recuperate sempre dai militari in un dirupo, dove l’uomo le aveva gettate alla vista delle divise, insieme ad un bilancino. Al parco, con un totale di 15 dosi di cocaina, i carabinieri hanno inoltre rinvenuto un cellulare appartenente al pusher: il telefono era stato ceduto dall’ex compagna dello spacciatore ad un altro soggetto, in cambio di droga.
Il trentenne, difeso dagli avvocati Corrado Viazzo e Valentina Commisso, è comparso questa mattina in tribunale a Varese, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice Niccolò Bernardi ha convalidato l’arresto e ha accolto la richiesta del pubblico ministero Davide Toscani di applicare all’imputato la misura dell’obbligo di firma.
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