Italia | 21 Agosto 2023

Sostegno alle Onlus: perché una donazione mensile è meglio di una donazione singola

Le organizzazioni non profit dipendono anche dal supporto offerto dai donatori. Per questo ogni onlus dovrebbe essere in grado di costruire una relazione con i propri donatori

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Donare è un gesto nobile, sempre e comunque. Non tutte le donazioni, però, hanno lo stesso valore: di questo sono ben consapevoli le organizzazioni non profit la cui attività dipende anche dal supporto offerto dai donatori.

Per questo motivo, ogni onlus dovrebbe essere in grado di costruire una relazione con i propridonatori e poi mantenerla viva nel corso del tempo.

Al donatore deve essere fatto capire che il valore della sua donazione non è solo di carattere economico. Come dire: è bene essere partecipi, ma ancora più importante è essere artefici del cambiamento in prima persona.

È giusto dare qualcosa in cambio?

Per far sì che una onlus riesca a dar vita a una base di donatori regolari ben solida, è importante dare ai donatori stessi qualche cosa in cambio. Si può trattare di un semplice ringraziamento, o magari di un messaggio di auguri inviato in occasione del compleanno, o ancora di un vero e proprio gadget. Si potrebbe pensare, per esempio, di realizzare un’estrazione con premi fra i donatori regolari. È auspicabile che coloro che effettuano donazioni mensili ottengano una ricompensa.

Non è uno scambio, quanto piuttosto un modo per legare i donatori all’organizzazione e al tempo stesso incentivare altre persone a fare lo stesso. Quello che si viene a creare di conseguenza è un circolo di solidarietà molto più che virtuoso.

Che cosa si può fare per ottenere donatori regolari

Sia chiaro: non è che fare una donazione singola sia sbagliato o poco utile, anzi. Più semplicemente, però, dal punto di vista delle organizzazioni non profit le strategie di marketing si devono concentrare sul reperimento delle donazioni mensili. Le diverse attività di marketing applicate al terzo settore possono essere svolte sia online che offline, ma da solo non sono sufficienti per aumentare il numero di donazioni ricorrenti.

Come si è visto, il principale obiettivo da raggiungere è quello della costruzione di un legame di fiducia fra la onlus e il donatore. Questo è il motivo per il quale occorre considerare il donatore come un soggetto che offre un contributo davvero prezioso alla causa promossa dall’organizzazione; egli, dunque, deve essere fatto sentire come parte di un gruppo, una community che ha come riferimento la onlus stessa.

Come interagire con i potenziali donatori

Un buon approccio è senza dubbio quello che prevede di rivolgersi ai donatori – sia quelli che sono già stati acquisiti, sia quelli che per il momento sono solo potenziali – per spiegare loro quanto il loro supporto si possa rivelare importante e impattante. Come fare? Per esempio illustrando quali e quanti risultati sono stati conseguiti proprio in virtù della generosità di chi ha già donato. Esiste un ampio assortimento di canali di comunicazione che possono essere utilizzati a questo scopo, più o meno moderni: i podcast e i blog, per esempio, ma anche il tradizionale sito web e le newsletter, senza dimenticare ovviamente i social media.

I vantaggi offerti dalla donazione regolare

Mettendo a confronto le donazioni regolari e quelle una tantum, sono le prime a offrire più vantaggi alle organizzazioni non a scopo di lucro. Una donazione di tipo continuativo viene spesso considerata la soluzione migliore per supportare una onlus, in quanto contribuisce a dare vita a quel legame di cui abbiamo parlato in precedenza. Un rapporto fra l’organizzazione e il donatore, stabile e possibilmente in grado di
durare a lungo nel tempo. Per di più, la onlus ha modo di programmare le proprie attività e dar loto continuità.

Per molti aspetti le organizzazioni non profit prediligono i sostenitori ricorrenti, anche se non sempre esse possono contare su un sistema che consenta di gestire le donazioni mensili. In una situazione del genere, può essere utile fare affidamento su un partner che aiuti la campagna di raccolta dei fondi.

Quanto si dona?

In media una donazione singola è più consistente rispetto a una mensile: nel primo caso si possono raggiungere anche i 50 euro, mentre nel secondo caso ci si mantiene intorno ai 15 euro. La differenza è che, ovviamente, con la donazione una tantum si ottengono 50 euro e basta, mentre con la donazione mensile già in un anno si arriva a 180 euro (sempre nell’ipotesi di un importo di 15 euro al mese).

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com