Lombardia | 30 Giugno 2023

Telelavoro frontalieri, «Il Governo Meloni si dimentica degli 80mila italiani che lavorano in Svizzera»

A denunciare la situazione è il consigliere dem Samuele Astuti: «Basterebbe rifarsi al modello dell’intesa siglata nel 2022 tra Svizzera e Francia, che prevede un 40% di tempo per il lavoro da casa»

Tempo medio di lettura: < 1 minuto

«Il Governo di centrodestra ha più volte assicurato che avrebbe risolto il problema, invece oggi, venerdì 30 giugno, scade la norma transitoria sul telelavoro per i lavoratori frontalieri in Svizzera e non è ancora stata trovata una soluzione. È evidente che a Roma la questione non è sentita, ma mi chiedo cosa ne pensino e come risponderanno al territorio i deputati di confine eletti con la destra».

Questo è il commento di Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, dopo la situazione che si è venuta a creare per molti cittadini della provincia di Varese che lavorano in Canton Ticino.

«Il rischio per chi svolge il lavoro da casa è che venga messo in dubbio lo stesso status di frontaliere, con un aumento del carico fiscale e previdenziale. Eppure, basterebbe rifarsi al modello dell’intesa siglata, alla fine del 2022, tra Svizzera e Francia, che prevede un 40 per cento di tempo destinato al lavoro da casa, quindi i classici due giorni a settimana», ricorda Astuti.

«Non è proprio giustificato questo atteggiamento da parte dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni che si dimentica, colpevolmente, di 80mila famiglie italiane che vivono al confine con i Cantoni svizzeri più a sud e i cui componenti, spesso da decenni, portano le loro capacità, l’esperienza e una solida formazione al servizio del mercato svizzero«, conclude il dem.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com