Il grido d’allarme lanciato nella giornata di ieri da Laura Locatelli, titolare di “A Büteghe da Lauretta“, negozio di alimentari di Armio, a rischio chiusura, non ha lasciato indifferente l’amministrazione comunale di Maccagno con Pino e Veddasca.
Nonostante i costi diventati insostenibili, la volontà di trovare una soluzione per restare in valle, espressa da Laura Locatelli dopo aver informato i clienti circa la difficile situazione economica del mini market, è per il sindaco Fabio Passera un punto di partenza.
Oltre a questo, però, c’è anche un punto di rottura – sottolinea il primo cittadino – dato dall’impossibilità di sostenere una spesa per l’affitto giunta ad un livello fuori portata per la mole di lavoro del negozio, che vende alimentari e beni di prima necessità. Su questi prodotti grava il peso dell’inflazione, cui si aggiungono le spese da capogiro per l’energia elettrica e l’ulteriore ostacolo dato da una diminuzione delle presenze in valle, causata dalla pandemia, che tradotto significa meno clientela.
Il Comune di Maccagno non è caduto dalle nuvole leggendo il messaggio pubblicato ieri via social da Laura Locatelli. «Da anni siamo impegnati nel sostenere la bottega di Armio e il negozietto di Pino, gli unici due market di paese rimasti sul nostro territorio – spiega Passera – Stiamo già cercando una soluzione per l’attività di Laura».
Soluzione che potrebbe consistere nello spostamento dell’esercizio commerciale in un’altra sede, dove le spese siano più contenute e in linea con le reali possibilità economiche di un mini market che serve una piccola località montana. La questione non riguarda soltanto il futuro di Laura Locatelli, ma anche quello dei servizi messi a disposizione di chi vive in Veddasca. «E’ con questi servizi che si cerca di contrastare lo spopolamento dei nostri borghi – ricorda in conclusione il sindaco di Maccagno – che rimangono delle vere e proprie perle di montagna, a due passi dal lago».
© Riproduzione riservata




Vuoi lasciare un commento? | 0