Il vecchio circolo di Armio torna a vivere trasformandosi in una bottega e il piccolo borgo della Veddasca, con tutta Maccagno, non può non dirsi felice per questa piccola, ma grande, novità.
In realtà si tratta solo di uno spostamento di sede per il negozio di alimentari del paese gestito da Laura Locatelli, “A Büteghe da Lauretta”, che ha ufficialmente riaperto i battenti sabato 28 ottobre nei locali di quello che, per tanti anni, è stato sempre un luogo di ritrovo e di socialità per la piccola comunità della valle. Uno spostamento dall’importante significato.
«Sette anni fa lei e il suo compagno Roberto hanno aperto il negozio, poi si sono resi conto che la spesa dell’affitto era troppo elevata e hanno iniziato a guardarsi intorno alla ricerca di un’altra soluzione che gli consentisse di rimanere aperti, perché volevano andare avanti su questa strada e non mollare – racconta il sindaco Fabio Passera – Sono due ragazzi giovani, con due bambini piccoli, gli unici due che vanno all’asilo, e la loro presenza e la loro voglia di fare sono sicuramente un gran bel segno che dà vitalità al borgo».
Lo spazio che ha ospitato prima il circolo CRAL e poi il circolo ACLI e che ora ha accolto tra le sue mura il piccolo negozio, racconta sempre il primo cittadino, era stato donato alla comunità «proprio con l’obiettivo di destinarlo alla socialità, ad attività che potessero avere un riflesso positivo su tutto il paese e sui suoi abitanti». Chiuso da pochi anni, si è dunque rivelato perfetto per trasferire questo servizio così importante per Armio e tutta la Veddasca, dove i residenti (ma anche i visitatori) possono trovare generi alimentari, pane fresco, prodotti locali e persino le bombole del gas.
«Ci sono solo due negozi di prossimità come questo, esclusa Maccagno: uno a Pino e uno è proprio quello di Armio – chiosa Passera – E l’idea di rimanere senza nessuno che lo gestisse era davvero brutta, per questo ci siamo impegnati con forza, sia io personalmente che tutta l’amministrazione, a trovare una soluzione che non penalizzasse la valle e i suoi abitanti. Laura e Roberto hanno interpellato il consiglio che gestiva questo luogo e infine gli è stato affidato: così, dove prima la gente si ritrovava per una partita a carte o un bicchiere di vino, ora si potrà andare a fare la spesa continuando a scambiare qualche parola con gli altri tenendo fede alla sua vocazione alla socialità e all’incontro».
Adesso, però, «utilizziamolo fattivamente questo servizio, non facciamolo sentire importante solo per lo spazio di un mattino, di una inaugurazione – conclude l’intera amministrazione maccagnese facendo appello all’intera comunità – Quando avremo terminato questo mandato elettorale (in attesa di iniziarne un altro), tra le cose più belle capitate quassù ricorderemo questi due ragazzi ostinati e i loro splendidi bambini che sono il simbolo di una valle che ci crede, che non vuole arrendersi: il paese che abbiamo sempre sognato!».
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