Marchirolo | 3 Maggio 2023

Discarica abusiva a Marchirolo, si dimette il vicesindaco Rametta

Pur non figurando tra gli indagati, è stato individuato tra coloro che hanno utilizzato il deposito per conferire illecitamente rifiuti. A confermare il passo indietro è stato il sindaco Schipani

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Era la fine di marzo quando i carabinieri della Stazione Forestale di Cunardo, in collaborazione con i colleghi di Luino e Arcisate, avevano individuato il presunto gestore di una discarica abusiva allestita in una ex cava di Marchirolo, nella quale venivano smaltiti in maniera illecita (e anche a pagamento) rifiuti di vario genere, in particolare di natura edile.

Gli accertamenti con cui gli inquirenti hanno cercato di risalire anche ai responsabili dei conferimenti indebiti avvenuti nel corso del tempo vedono, come indagato, solo il gestore del deposito, ma fra le persone che hanno scelto quel luogo per disfarsi dei propri rifiuti, secondo quanto emerso dalle indagini, figurano anche il vicesindaco di Marchirolo, Stefano Rametta, e un consigliere comunale, entrambi ripresi dalle fototrappole.

«Non avevo elementi per dire che quel sito non fosse in regola», ha dichiarato Rametta al quotidiano La Prealpina, ammettendo di essersi recato alla discarica a «scaricare secchielli di macerie» dopo alcuni lavori di ristrutturazione. Pur non figurando tra gli indagati, dalle file della minoranza marchirolese – ovvero dal gruppo consiliare “Marchirolo in Comune” che aveva anche presentato in consiglio comunale un’interrogazione per chiedere se nella discarica vi fossero anche rifiuti tossici e pericoli per la salute dei cittadini – è però giunto forte e chiaro l’invito alle dimissioni da parte del vicesindaco.

Dimissioni che sono arrivate nel pomeriggio di oggi, mercoledì 3 maggio: a rivelarlo ai cittadini «ottemperando a quel patto di trasparenza simbolicamente siglato con voi alla elezione del nostro gruppo» è stato, con un messaggio condiviso a mezzo social, il sindaco del paese, Emanuele Schipani.

«A nessun componente di maggioranza in questo momento è stato notificato nulla – dichiara il primo cittadino – Rametta ha deciso tuttavia, con senso di responsabilità nei confronti dell’ente, di rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni da questa carica nell’attesa che si accertino tutti i fatti. Per tutti».

«I luoghi e i professionisti deputati per chiarire i fatti sono altri, nei confronti dei quali nutriamo molto rispetto e fiducia. Sia inteso, – ribadisce Schipani – le opposizioni hanno tutto il diritto di chiedere chiarimenti, questi arriveranno sicuramente dagli accertamenti della magistratura ma ad oggi, ribadiamo, tra le file di maggioranza non vi sono indagati. Porre un punto politico, fare interrogazioni, rientra nei compiti delle minoranze, quanto in quelli della maggioranza di rispondere quanto sopra espresso in attesa di altri elementi. Crediamo, – conclude – come espresso proprio dai gruppi di minoranza, che vige la presunzione di innocenza e che tutti i coinvolti hanno il diritto di difendere la loro posizione se chiamati a farlo».

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