È la vigilia del Giro d’Italia edizione 106: la Corsa Rosa partirà domani, sabato 6 maggio, dalla suggestiva Costa dei Trabocchi in Abruzzo per concludersi sul traguardo finale di Roma, domenica 28 maggio.
Tra le ventuno tappe, una toccherà anche il lago Maggiore e la provincia di Varese: quella del 20 maggio, la quattordicesima, con l’arrivo a Cassano Magnago, città natale di Ivan Basso. Dopo aver scalato il passo del Sempione i corridori scenderanno attraversando la val d’Ossola e costeggiando la sponda piemontese del Verbano da Feriolo (Verbania) a Sesto Calende, entrando così nel Varesotto.
Tra i grandi favoriti per la Maglia Rosa, due sopra tutti: il giovanissimo e talentuoso campione del mondo Remco Evenepoel, vincitore quest’anno di UAE Tour e della sua seconda Liegi-Bastogne-Liegi, e lo sloveno Primoz Roglic, Maglia Azzurra dell’ultima Tirreno-Adriatico con già sette successi all’attivo in questo inizio di stagione.
Sono però tanti altri gli uomini che cercheranno di incidere il loro nome sul Trofeo Senza Fine: tra loro, l’unico ad avercela già fatta è il britannico Tao Geoghegan Hart (nel 2020), recente vincitore del Tour of The Alps e punta, insieme al gallese Geraint Thomas, della Ineos Grenadiers. Oltre a loro cercheranno di portare a casa un ottimo risultato anche il portoghese João Almeida (15 giorni in Maglia Rosa nel 2020), Damiano Caruso (2° nel 2021), il francese Thibaut Pinot (4° nel 2017 e alle sue ultime corse della carriera), Alexsandr Vlasov (4° nel 2021) e Rigoberto Uran (2° nel 2013 e nel 2014).
Parterre interessante anche tra i velocisti che hanno come grande obiettivo la Maglia Ciclamino: uno dei favoriti è sicuramente Mark Cavendish, il corridore in attività con più successi al Giro (ben 16) e vincitore della classifica a punti nel 2013. Nelle sue sei partecipazioni alla Corsa Rosa ha sempre vinto almeno una tappa. Tra i suoi rivali diretti ci saranno il debuttante Mads Pedersen, campione del mondo nel 2019, Pascal Ackermann (Maglia Ciclamino nel 2019), Fernando Gaviria (Maglia Ciclamino nel 2017) e Michael Matthews, che in passato ha vestito anche la Maglia Rosa. Tra i velocisti presenti anche Giacomo Nizzolo, Magnus Cort Nielsen e Kaden Groves.
Dopo il forfait di Giulio Ciccone, che ha contratto il Covid poco dopo la Liegi, tra i contendenti alla Maglia Blu di miglior scalatore figurano il detentore Koen Bouwman, vincitore di due tappe nel 2022, Lennart Kämna, vincitore sull’Etna nel 2022, e gli esordienti Jay Vine e Warren Barguil.
La Maglia Bianca, per i corridori nati dopo l’1 gennaio 1998, vede come principale favorito chiaramente Remco Evenepoel. Ma ci proveranno anche Almeida, già sul podio in questa classifica nel 2020, e Santiago Buitrago, a segno in una frazione nel 2022. Attenzione anche a Thymen Arensman e ai debuttanti Ben Healy (che si è messo in evidenza nelle ultime Classiche delle Ardenne) e Andreas Leknessund.
Stellare anche il parterre dei cronoman al via con il campione del mondo in carica Tobias Foss che dovrà fare attenzione, tra gli altri, alla voglia di rivincita di rivali del calibro di Filippo Ganna (che ha già rivelato di puntare a indossare la prima Maglia Rosa al termine della cronometro inaugurale di domani), Stefan Küng ed Edoardo Affini.
Tra i corridori alla ricerca di successi di tappa, con opzioni da outsider in classifica generale, saranno al via Hugh Carthy, Jack Haig, Pavel Sivakov, Lorenzo Fortunato (fresco vincitore della Vuelta Asturias), Bauke Mollema, Einer Rubio e il “sempreverde” Domenico Pozzovivo. Ampio anche il campo dei finisseurs con protagonisti come Simone Consonni, Lorenzo Rota, Diego Ulissi, Vincenzo Albanese, Davide Formolo, Alessandro De Marchi, Andrea Vendrame, Stefano Oldani, Luis Leon Sanchez e Filippo Zana.
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