Ieri due pulli di Assiolo, un piccolo rapace notturno migratore, sono stati trovati in mezzo a una strada trafficata di Cassano Magnago, una situazione molto pericolosa per i due uccelli. Per evitare il peggio sono intervenuti gli esperti della Lipu e del GIO (Gruppo insubrico Ornitologia), che si sono preoccupati di spostare i due animali dalla strada e metterli in sicurezza su un piano rialzato.
Gli esperti, dopo essere intervenuti, hanno continuato a osservare gli uccelli a debita distanza, per controllare l’evolversi della situazione. Con grande sollievo di tutti i presenti i genitori sono giunti a imbeccare i piccoli con falene e cavallette, fino a che non sono riusciti a spiccare il volo in autonomia.
L’avventura dei due piccoli assioli a Cassano Magnago si è conclusa con un lieto fine, pochi giorni prima una situazione molto simile si era verificata anche a Busto Arsizio. In entrambi i casi gli esperti sono intervenuti con l’intento di lasciare in natura, in condizione di sicurezza, i piccoli in difficoltà. Questi ritrovamenti fanno ben sperare in una presenza importante della specie sul territorio.
In caso di ritrovamento di un uccello selvatico a terra, sia esso nidiaceo o adulto, è consigliato rivolgersi prima agli enti competenti, come ad esempio il centro di recupero, per avere indicazioni su cosa fare, questo per evitare di compromettere irreparabilmente le condizioni naturali degli animali.
Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun intervento da parte dell’uomo: durante una passeggiata nel bosco o in contesti urbani è possibile imbattersi in un nidiaceo, che, nella maggior parte dei casi, non “cade dal nido” ma si trova a terra perché intento a fare le prime prove di volo, durante le quali è accudito e nutrito dai genitori.
L’intervento è necessario solo quando si è sicuri che esiste un pericolo reale: se un giovane uccello è in mezzo a una strada o in una situazione di pericolo, può essere spostato in condizioni di sicurezza. Unica eccezione sono i rondoni, che necessitano sempre di intervento da parte dell’uomo, perché la natura li ha selezionati per spiccare il volo dall’alto e non da terra. Per aiutare un animale ferito, invece, è necessario contattare un centro di recupero, senza mai improvvisare cure veterinarie né alimentari, che spesso si rivelano dannose.
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