Prosegue senza sosta, sul territorio dell’alto Varesotto, il lavoro dei volontari dell’associazione “Amo Madre Terra”, che spendono il loro tempo libero ripulendo boschi e strade invase dai rifiuti, a causa di comportamenti incivili di persone che non hanno rispetto per l’ambiente e per il futuro del nostro pianeta.
Tanti gli appuntamenti per i volontari in queste ultime settimane, a cominciare dalla pulizia che ha impegnato Ermanno Masseroni, Luciano, Nunzio, Maurizio, Fiorita, Andrea e Lina, tra la strada che collega Brinzio e Castello Cabiaglio, per un chilometro circa, alcuni parchi e arterie di Arcisate e la pista ciclopedonale della Valcuvia.
Ad Arcisate insieme ai volontari vi erano anche il sindaco Angelo Pierobon, alcuni cittadini con bambini e diversi volontari della Protezione civile: in qualche ora sono stati riempiti ben due camioncini, almeno venticinque i sacchi di rifiuti riempiti sulla statale, mentre sulla ciclopedonale, partendo da Rancio Valcuvia, in soli due chilometri sono stati raccolti sei sacchi di rifiuti indifferenziati, uno di plastica e tre di vetri e lattine. Inoltre è stato pulito il letto del fiume presente nei pressi del tracciato. Altri appuntamenti sono previsti sulla ciclabile, fino a Germignaga.
Infine, sempre negli scorsi giorni, il presidente dell’associazione Ermanno Masseroni, insieme al vice Luciano Paonessa, è stato accolto in Comune a Cittiglio, dopo aver ricevuto un invito dall’amministrazione. In Municipio è stato accolto dalla sindaca Rossella Magnani e dal vicesindaco e assessore all’Ecologia Diego Fiore, insieme ad alcuni rappresentanti di associazioni sportive.
«Abbiamo ricevuto un grande ringraziamento e un contributo per l’opera di pulizia del territorio, non solo a Cittiglio, ma ovunque operiamo, e questo per tutti noi è motivo di grande soddisfazione – commenta Ermanno Masseroni -. Un grazie a Cittiglio, stiamo cercando sempre il dialogo positivo con le amministrazioni, ponendo i nostri pensieri con entusiasmo e pacatezza. I risultati stanno arrivando, piano piano. Questo deve essere il modo giusto di andare avanti».
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