Genova | 4 Marzo 2023

Uccise un uomo con la freccia, l’artigiano di Cittiglio fuori dal carcere

Scalco ha presentato una lettera di scuse a Patricia, la vedova di Miranda Romero, colpito a morte con un arco nel centro storico di Genova. La vedova: «Sono sconvolta, non lo perdonerò mai»

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(a cura di La Voce di Genova) L’artigiano di Cittiglio Evaristo Scalco è uscito dal carcere. L’omicida di Javier Miranda Romero, ucciso la notte tra l’1 e il 2 novembre con una freccia scagliata dall’arco del maestro d’ascia, si è visto concedere gli arresti domiciliari che sconterà nella sua abitazione in provincia di Varese, appunto a Cittiglio, dove dovrà indossare il braccialetto elettronico.

Scalco ha presentato una lettera di scuse a Patricia, la vedova di Miranda Romero, a cui, come è stato riportato da alcuni giornali, avrebbe versato 10mila euro di risarcimento. In realtà, fa sapere la vedova a La Voce di Genova, la lettera le è effettivamente arrivata, ma la donna ha scelto di non leggerla.

«Non lo farò mai, non potrò mai perdonarlo e non è vero che è stato raggiunto un accordo sul risarcimento. Sono sconvolta dal fatto che sia stato scarcerato. Fosse successo a parti inverse, mio marito che era sudamericano, sarebbe ancora in carcere?».

La richiesta di domiciliari era stata in un primo tempo respinta, ma una successiva richiesta ha convinto il Gip a concederli nonostante il parere negativo della Pm Arianna Ciavattini. Il Gip Matteo Buffoni aveva disposto la misura cautelare in carcere dopo la visione del video girato da Werner Luna, amico di Miranda Romero, subito dopo che Scalco lo aveva colpito. «Fa male? Ti avevo avvisato», gli aveva urlato il maestro d’ascia.

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