Una struttura in acciaio corten decorata con sagome di volatili e pesci è stata posizionata nel parco Boschetto a Germignaga, accanto alla passeggiata che si affaccia sulla foce del Tresa, area con un notevole valore naturalistico, tanto che l’opera da poco installata servirà proprio a favorire la valorizzazione del luogo.
Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cariplo e condiviso dal Comune di Germignaga, dalla Comunità montana Valli del Verbano e dal Parco Campo dei Fiori, è un invito ad apprezzare l’area andando oltre il suggestivo panorama lacustre, per scoprire le specie che lo popolano e, allo stesso tempo, imparare a rispettarle.
Aspetto, quest’ultimo, che si lega all’uso improprio dell’isolotto sul lago che funge da richiamo per un gran numero di uccelli migratori, ma che d’estate viene puntualmente frequentato da turisti e cittadini con i cani, i quali – magari senza volerlo – danneggiano lo spazio e i processi migratori che lo riguardano.
Le cose sono migliorate da quando l’amministrazione comunale ha posizionato, sempre al Boschetto, dei pannelli multilingue che specificano le azioni consentite e quelle proibite a ridosso della foce del Tresa. Anche la nuova struttura in corten avrà un pannello dedicato all’impatto dell’uomo sulla zona, mentre altri pannelli – colorati e ricchi di dettagli – racconteranno ai passanti perché l’isolotto davanti al parco e la foce del fiume rappresentano un habitat naturalistico di interesse europeo.
«Nei contesti lacustri le aree così sono tutte riserve o siti riconosciuti dalla Comunità europea – spiega Federico Pianezza, naturalista che ha seguito il progetto per conto della Comunità montana – Qui, in assenza di particolari forme di tutela, abbiamo pensato a un modo alternativo per far capire a tutti che si tratta di un luogo importante da rispettare».
Nel 2019, in occasione della tappa germignaghese dell’Eurobirdwatch, evento di portata internazionale dedicato alla tutela degli uccelli migratori, furono osservate trentuno specie di volatili, per un totale di quattrocento uccelli. Oltre ai numeri ci sono le “abitudini” e le caratteristiche di alcune specie, decisamente fuori dal comune.
E’ il caso, ad esempio, dello smergo maggiore, una sorta di anatra tuffatrice – colorata e con caratteristico becco uncinato – che nidifica nelle cavità delle piante e delle costruzioni umane. «Cosa piuttosto singolare per un’anatra», specifica Pianezza; o del Corriere Piccolo, che si palesa soltanto per nidificare sulle spiagge ciottolose della foce del Tresa, e non ci riesce quasi mai perché la pioggia puntualmente vanifica ogni sforzo. «Qualche anno fa – ricorda Pianezza – siamo riusciti a farlo nidificare utilizzando una gabbia a protezione delle uova, che per la loro forma, simile a quella di un sasso, vengono facilmente calpestate». Piccoli dettagli che testimoniano grande cura e passione nei confronti di un sito che merita il riconoscimento di una precisa identità all’interno dell’habitat lacustre.
I pannelli, infine, avranno una importante funzione didattica, motivo per cui all’inaugurazione prevista per venerdì alle 12 saranno presenti alcune classi delle scuole medie di Germignaga. «E’ un progetto che abbiamo accolto con piacere – commenta il sindaco Marco Fazio – speriamo possa essere utile per trasmettere l’importanza di questa località e accrescere, grazie alla valenza formativa ed educativa di questa nuova struttura, l’attenzione verso la tutela delle specie che popolano la zona».
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