Undici telecamere per sei parchi pubblici. Il piano annunciato mesi fa dal Comune di Luino (qui i dettagli) è prossimo alla realizzazione e l’iter per rendere più sicure le aree verdi della città, dopo l’ok di Regione Lombardia che finanzierà le opere, è ora in fase avanzata.
La fornitura dei dispositivi di ultima generazione – con sistema di controllo da remoto – è stata assegnata ad una ditta milanese, per un investimento complessivo che sfiora i 50mila euro, tra fondi regionali (quasi 40mila) e fondi provenienti dalle casse del Comune (9mila).
Le tempistiche per passare all’installazione degli apparecchi dovrebbero esaurirsi con l’arrivo della primavera, ma trattandosi di dettagli tecnici che dalla crisi pandemica sono spesso segnati da imprevisti e rallentamenti, il condizionale è d’obbligo.
Certa e definitiva è invece la mappa delle zone di Luino scelte per questo intervento: il parco Margorabbia, il parco Ferrini e i principali parchi delle frazioni: Motte (nei pressi dell’asilo), Pianazzo, Moncucco (in vicolo dei Prati), Voldomino (via della Roggia). Aree di gioco e punti di accesso avranno un monitoraggio più efficace.
L’impegno dell’amministrazione comunale su questo fronte è destinato a proseguire con il potenziamento delle cosiddette “telecamere di contesto“, che riprendono quotidianamente il transito di veicoli e pedoni in specifici punti della città, e dei varchi di lettura targhe, utili per catturare il passaggio di veicoli non assicurati, rubati o comunque al centro di attività di indagine. Sul primo versante la giunta Bianchi ha già lavorato di recente grazie al project financing per l’illuminazione pubblica con la ditta Luino Luce, che ha permesso al Comune di associare nuove telecamere ai pali dell’illuminazione: sul lungolago, in prossimità di piazze e rotonde e in altri luoghi. Sul secondo, prezioso è stato il supporto della Comunità montana per arricchire la dotazione di sistemi di lettura targhe, in città e nelle strade di collegamento con i paesi limitrofi.
Entrambi i piani saranno oggetto di ulteriori investimenti, assicura l’assessore luinese Ivan Martinelli. «Resto comunque dell’idea che gli occhi delle persone siano più efficaci di quelli elettronici – sottolinea l’assessore – Questa cosa la ripetiamo spesso nei nostri incontri con i cittadini, affinché non passi in secondo piano il dovere civico di segnalare gli atti che vanno contro la legge, così come le situazioni potenzialmente pericolose o sospette. Non bisogna mai avere il timore di contattare le forze dell’ordine – aggiunge in conclusione Martinelli – una chiamata poco utile è sempre meglio di una chiamata non fatta».
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