Leggiuno | 17 Febbraio 2023

“I Luoghi del Cuore” FAI, l’Eremo di Santa Caterina all’11° posto in Lombardia

Il suggestivo complesso a picco sul lago Maggiore si è posizionato all’83° posto della classifica nazionale. Prima posizione assoluta per la Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli

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Il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e Intesa Sanpaolo hanno presentato i risultati dell’11ª edizione del censimento nazionale de “I Luoghi del Cuore”, chiusa lo scorso 15 dicembre: con 1.500.638 voti raccolti nel 2022 per più di 38.800 luoghi il censimento si conferma la più importante campagna italiana di sensibilizzazione dei cittadini sul valore del patrimonio e sulla necessità di proteggerlo e valorizzarlo, com’è nella missione del FAI.

I primi luoghi in classifica nazionale sono: al 1° posto la Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE), piccolo edificio medievale immerso nella campagna salentina a meno di un chilometro dal mare, oggi a rischio di crollo, votato da 51.443 persone, più del doppio degli abitanti della cittadina pugliese; al 2° posto, con 32.271 voti, il Museo dei Misteri di Campobasso, che per la prima volta nella storia del censimento porta il Molise sul podio con 32.271 voti, e dove si conservano gli “ingegni” su cui vengono issati i bambini vestiti da personaggi sacri durante l’annuale processione del Corpus Domini, dal Settecento ancora viva e sentita; al 3° posto la Chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria, colma di ex voto che testimoniano un’affezione storica della comunit à, ma ormai officiata solo saltuariamente e bisognosa di restauri.

Sul podio ci sono dunque tre luoghi di culto e di devozione popolare, e ben 45 beni religiosi sono nelle prime 100 posizioni, a conferma del ruolo di fulcri della comunità che le chiese ancora rivestono nell’Italia “dei mille campanili”, ma anche campanello d’allarme per la tutela di un patrimonio, ingente e diffuso, di valore storico e artistico, oltre che sociale. La classifica completa è consultabile su www.iluoghidelcuore.it.

In Lombardia il luogo più votato è stato il Villaggio operaio di Crespi d’Adda a Capriate San Gervasio (BG), che si è piazzato al nono posto della classifica nazionale. Settima, sempre a livello regionale, la Cascina dei Poveri di Busto Arsizio (39° in tutta Italia), mentre appena al di fuori della top 10, all’11° posto, si è piazzato l’Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro a Leggiuno, 83° in classifica nazionale.

Abbarbicato sulla roccia del Sasso Ballaro e affacciato sul Lago Maggiore, tradizione vuole che l’Eremo venisse fondato dal ricco mercante Alberto Besozzi che, scampato a un naufragio durante la traversata del lago grazie alle preghiere rivolte a Santa Caterina, decise di ritirarsi su quel tratto di costa e condurvi vita da eremita. Qui fece edificare una cappella dedicata a Santa Caterina d’Egitto, attualmente visibile sul fondo della chiesa. La cappella, che risale al XII secolo, fu presto affiancata da altre due chiese, quella di San Nicola e quella di Santa Maria Nova, la cui esistenza è certa a partire dal XIV secolo.

Abitato inizialmente dai Domenicani, dal 1314 al 1645 guidarono l’Eremo i frati del Convento milanese di Sant’Ambrogio ad Nemus, sostituiti poi dai Carmelitani fino al 1770. L’eremo fu protagonista, all’inizio del Settecento, del miracolo dei massi ballerini che, staccandosi dalla roccia, precipitarono sulla chiesa ma restarono impigliati nella volta di una cappella, senza causare gravi danni, e rimanendo sospesi fino al 1910.

«In questa edizione, in maniera particolarmente evidente, “I Luoghi del Cuore” hanno dato voce agli “ultimi”, a quei luoghi del patrimonio culturale italiano considerati minori, che non hanno mai avuto l’attenzione del Paese, ma che invece la meritano, e che senza l’amore delle persone che li hanno votati si sarebbero persi. Ridare voce e dignità agli “ultimi”: non c’è missione più bella e più vera per “I Luoghi del Cuore”», commenta il presidente del FAI Marco Magnifico.

Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo, ha invece commentato: «Intesa Sanpaolo e il FAI collaborano insieme dal 2004 per favorire i progetti proposti dalle comunità sulla base del consenso raccolto spontaneamente. Una straordinaria partecipazione attiva della cittadinanza che permette capillarità di intervento e diffusione dell’arte e della cultura su tutto il territorio nazionale. La cultura è un fattore fondamentale di coesione sociale e di crescita economica; per questo le attività culturali della Banca sono un elemento qualificante del nostro Piano di Impresa 2022-2025».

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