Varese | 17 Gennaio 2023

Elezioni provinciali, Magrini: «Coinvolgerò gli amministratori per progetti sul territorio»

Dopo trentatré anni un candidato presidente dell'alto Varesotto, che si contenderà Villa Recalcati con il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli. «Un'occasione per le nostre valli»

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Dopo l’ufficialità da parte di Villa Recalcati, riguardante sta entrando nel vivo la campagna elettorale per le elezioni provinciali che vedranno contendersi la vittoria da una parte Emanuele Antonelli, presidente uscente, sindaco di Busto Arsizio e supportato dai partiti di centrodestra, e dall’altra Marco Magrini, amministratore di lungo corso, non solo locale ma anche a livello provinciale, sindaco di Masciago Primo ed ex presidente di Comunità Montana Valli del Verbano.

Il primo a spiegare i motivi della sua candidatura, dopo aver fatto sintesi tra le forze civiche politiche del territorio, è Marco Magrini, che ha sostenuto l’attuale maggioranza guidata da Antonelli fino al momento della candidatura come sindaco nel paesino della Valcuvia. «Mi sono messo in gioco – racconta Magrini – perchè un gruppo di sindaci civici mi ha sostenuto, chiedendomi di candidarmi. Il percorso politico e l’esperienza ci sono, quindi ho accettato. Dopo trentatré anni un candidato presidente della provincia dall’alto Varesotto, penso sia nell’interesse di tutte le valli».

Magrini è chiaro nella sua visione futura della Provincia, non critica il lavoro di Antonelli, ma punta a migliorare l’ente, soprattutto nelle relazioni e nella condivisioni con i sindaci. «Il mio stile, che è coerente con quanto fatto in passato, è quello di coinvolgere i sindaci. La provincia dovrebbe essere la “Casa dei Comuni”, non un ente di secondo livello che gestisce la Provincia. Questo credo che sia un aspetto da migliorare, cercando di coinvolgere il più possibile gli amministratori, ci sono tante cose da fare e tanti progetti da portare avanti».

Una tra le priorità di Magrini è quella di impegnarsi sulle aree omogenee, coinvolgendo i sindaci: «È sempre mancato un progetto iniziale che prendesse spunto dallo statuto della Provincia, vale a dire quello di studiare una strategia condivisa insieme ai sindaci, agli assessori e alle Comunità Montana. Bisogna lavorare per il bene di tutti i cittadini. Due esempi? La “Vergiatese” e la rotonda tra Germignaga e Luino, che non interessano solo i cittadini di due Comuni, ma anche quelli dei paesi limitrofi, perchè ci passano ogni giorno. Questo è un modus operandi fondamentale per lo sviluppo del territorio. Bisogna coinvolgere tutti, le risorse che avremo saranno importanti, è necessario studiare progetti di valenza territoriale».

Il riferimento va anche alle piste ciclopedonali, un’opera pubblica che interessa tutto il Varesotto e che cerca di creare una rete strategica volta a rendere più fruibile il turismo da nord a sud, così come quello legato alla viabilità e alle comunicazioni. «Se la Piero-Lozzo è un’opera condivisa lavoreremo a quello, nel caso in cui non lo fosse e servissero fondi per sistemare le Strade provinciale 5 e 6, tra Veddasca e Valdumentina, ci impegneremo per quello. L’obiettivo delle ciclabili è quello di collegare Varese e il lago Maggiore alla Svizzera, entro i prossimi dieci anni, come fatto negli anni scorsi tra Sesto Calende e Laveno Mombello. Questa deve essere la visione politica di insieme della Provincia: non guardare al proprio orticello, ma lavorare insieme».

Magrini pone l’attenzione ad una riflessione prettamente politica: «Abbiamo figure importanti anche nel Governo, ad esempio il ministro Giorgetti, una figura di spessore. Sono convinto che se proporremo progetti interessanti saranno presi in considerazione e raggiungeremo risultati importanti. Non capisco quegli amministratori che governano alcuni Comuni, che vanno a firmare in funzione di quello che dice il partito. Non lo capisco proprio nel nostro territorio. Non lo capisco perchè ho sostenuto le candidature in Parlamento di Alfieri, Pellicini e Bianchi, perchè so che sono politici che hanno attenzione e sensibilità per le necessità del nostro territorio».

E su Antonelli e la sua amministrazione? «Antonelli non voleva candidarsi, è stato obbligato dai partiti – conclude Magrini -. Antonelli è abituato a governare in provincia come in Comune, tra deleghe ed assessori che lavorano. Si lavora bene con lui, non posso dire il contrario, ma c’è poca attività di condivisione con il territorio. Io parto da qui, come fatto negli anni in cui sono stato presidente della Comunità Montana o assessore provinciale, con i progetti sulle piste ciclopedonali e su AlpTransit. Inizieremo da qui».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com