Continua l’attività di screening disposta dal Ministero della Salute negli aeroporti italiani per quanto riguarda i passeggeri di rientro dalla Cina, stretta nuovamente nella morsa del Covid.
Ieri i primi esiti giunti dai laboratori di Asst Sette Laghi e riguardanti i 15 tamponi analizzati dopo il prelievo ad altrettanti passeggeri di rientro da Pechino a Malpensa, e la conferma che al momento non sono state individuate varianti diverse da Omicron, ampiamente diffusa nel nostro Paese e rispetto alla quale i cittadini possono contare su un alto livello di immunizzazione.
Nelle scorse ore, sempre a Malpensa, l’attività di somministrazione dei tamponi è proseguita con i passeggeri di un volo proveniente da Tianjin. Coinvolte 65 persone, 26 i tamponi risultati positivi. «Continuiamo a registrare un tasso di positività vicino al 50% – si legge in una nota dell’assessorato al Welfare di Regione Lombardia – Ora, come per i restanti campioni del 26 dicembre, proseguiremo le analisi per il sequenziamento, augurandoci che trovare ancora varianti già presenti in Italia».
I nuovi risultati arriveranno nella giornata di lunedì 2 gennaio e andranno ad arricchire un quadro voluto esclusivamente per «cercare di comprendere cosa arriva dal Paese asiatico – precisano da Regione – perché come l’esperienza ci ha insegnato anche in un campione modesto se è presente una variante aggressiva e più contagiosa, questa prevale su tutte le altre».
Dalla direzione generale del Welfare, infine, un cenno ai cosiddetti “Covid Hotel“, già utilizzati nei mesi più difficili della pandemia per garantire l’isolamento di tutti i soggetti risultati positivi: «Al momento nessuno dei passeggeri ha avuto l’esigenza di usufruirne. Tutti avevano a disposizione un alloggio dove poter osservare l’isolamento». Intanto, però, sono state individuate due strutture da mettere a disposizione per questa funzione in caso di necessità: il B&B Hotel Milano-Monza e una struttura situata a Pogliano Milanese.
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