Luino | 25 Ottobre 2022

Attività storiche che “resistono” ancora oggi: premiati i “Maestri del Commercio” di Luino

A ricevere l’onorificenza conferita da Confcommercio Ascom e 50&Più Provincia di Varese sono stati Enrico Salvi, Cristina Quasso, Tiziana Feole e Oscare Borroni

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Fare i conti con la grande distribuzione, ma anche con le crisi e le difficoltà che si sono susseguite nel corso degli ultimi decenni ha portato diverse imprese e attività a chiudere i battenti e a svuotare le proprie vetrine.

Eppure, ci sono ancora commercianti che hanno imparato a resistere e continuano a farlo ancora oggi, baluardi della vita economica e sociale di una comunità ai quali in tanti ancora guardano non solo come riferimento storico ma anche come possibilità di un presente e di un futuro in cui il negozio “di vicinato” può ancora avere tante potenzialità, tutte da sfruttare.

Ed è questo il senso dell’onorificenza assegnata da Confcommercio Ascom e 50&Più Provincia di Varese (il gruppo che unisce gli esercenti over 50 del territorio) ai 39 “Maestri del Commercio” che hanno ricevuto le Aquile di diamante, d’oro o d’argento – a seconda degli anni di apertura dell’attività, da 30 a 50 – come riconoscimento della dedizione e della passione per il proprio lavoro al quale hanno scelto di dedicare gran parte della propria vita.

La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta sabato scorso a Ville Ponti, a Varese, ma i luinesi che non hanno potuto recarsi di persona a ritirare Aquila e pergamena li hanno ricevuti nella mattinata di oggi, martedì 25 ottobre, direttamente dalle mani del presidente e del direttore di Confcommercio Ascom Luino, Franco Vitella e Luca Gobbato.

Un’Aquila d’oro è stata assegnata a Enrico Salvi, titolare dell’Enoteca Centro Vini di piazza San Francesco. Aperta dal 1979, dopo tanti anni trascorsi a lavorare nella ristorazione, fra navi e alberghi in Italia e all’estero, è diventata un’attività molto conosciuta e apprezzata non solo dagli abitanti della cittadina lacustre ma anche da numerosissimi turisti, soprattutto tedeschi, svizzeri e olandesi. Una clientela che nel corso del tempo, come racconta lo stesso Salvi, è cambiata e si è evoluta, ma che è valsa all’enoteca anche altri riconoscimenti oltre a quello appena ottenuto, come l’inserimento nell’edizione 2020 della guida gastronomica Il Golosario.

Scendendo lungo via Confalonieri, si incontra poi il negozio di articoli idraulici Quasso. La prima serranda è stata alzata nel 1948 da Francesco (conosciuto in realtà come Giovanni) e da Olga, originari di Nizza Monferrato: da allora il lavoro, tra vendita al dettaglio e opere di lattoneria, non si è mai fermato e prosegue oggi nelle mani della figlia Cristina e del nipote Gianmarco.

Se è difficile andare avanti e tener duro in questo settore (di cui, a Luino, sono gli unici esponenti rimasti), anche in questo periodo in cui occorre confrontarsi giornalmente con rincari e problemi di approvvigionamento, le criticità possono comunque trasformarsi in un modo nuovo di essere vicini ai propri clienti: per esempio se, come accade ora, complice il caro-carburante, i fornitori arrivano più raramente, sono gli stessi titolari ad andare da loro a prendere i prodotti da consegnare nel giro di pochi giorni agli acquirenti, semplici cittadini o artigiani del territorio.

A Cristina Quasso è andata dunque un’Aquila d’argento, così come a Tiziana Laura Teresa Feole, oggi proprietaria de La Confetteria di via XXV Aprile. Il punto vendita da quasi 200 metri quadrati è aperto dal 1994, anno in cui la famiglia ha deciso di intraprendere questa nuova avventura con bomboniere, confetti e oggetti per celebrare le varie ricorrenze dopo cinquant’anni di attività prima con una macelleria equina in via Cavallotti e poi con una gastronomia in via Veneto.

Unico negozio di questa categoria in città, vede oggi una clientela variegata e “transfrontaliera”, con quasi il 50% delle persone che arrivano dalla Svizzera per fare i loro acquisti. E l’attenzione all’aspetto internazionale, così come l’intenzione di guardare avanti e far parte di un sistema più ampio, caratterizza da vicinissimo questa attività, tanto che è stata l’unica luinese a partecipare lo scorso weekend all’evento organizzato alle Ville Ponti, a Varese, dalla Camera di Commercio nell’ambito del progetto Varese Destination Wedding.

Un’esperienza che, come racconta Feole stessa, è stata «meravigliosa e organizzata benissimo» e che le ha consentito di presentare la propria azienda a molte coppie di futuri sposi e di fare networking con altri operatori del settore wedding che, in provincia di Varese, ha molteplici potenzialità grazie alla grande attrattiva che tutto il territorio possiede specialmente agli occhi degli utenti internazionali, sempre più desiderosi di celebrare in questo territorio il loro giorno più bello.

Una terza Aquila d’argento, sempre a Luino, è stata infine consegnata direttamente a Varese a Oscare Borroni, titolare della tappezzeria aperta sin dal 1983 tra via Cavallotti e piazza Giovanni XXIII. Un altro negozio e un’attività dal sapore quasi “d’altri tempi”, ma che ancora oggi, complice anche un certo rinnovato interesse per il riuso e il restauro di arredi antichi, è in grado di soddisfare le richieste dei clienti che vi si rivolgono.

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