(don Sergio Zambenetti) Per la Giornata missionaria mondiale, che celebriamo ogni anno la quarta domenica di ottobre, Papa Francesco ha mandato il suo consueto messaggio alla Chiesa universale, fissandone il tema, “Di me sarete testimoni”, e offrendo alcune riflessioni precise per tutti i fedeli del mondo. Il titolo trae spunto dal mandato di Gesù ai suoi apostoli, “Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra”.
Mi sarete testimoni: queste parole, scrive il Papa, sono “il punto centrale”: Gesù dice che tutti i discepoli saranno suoi testimoni e che “saranno costituiti tali per grazia” e “la Chiesa, comunità dei discepoli di Cristo, non ha altra missione se non quella di evangelizzare il mondo, rendendo testimonianza a Cristo”.
Francesco fa quindi notare che l’uso del plurale: “sarete testimoni” indica “il carattere comunitario-ecclesiale della chiamata”. E prosegue: Ogni battezzato è chiamato alla missione nella Chiesa e su mandato della Chiesa: la missione perciò si fa insieme, non individualmente, in comunione con la comunità ecclesiale e non per propria iniziativa. E se anche c’è qualcuno che in qualche situazione molto particolare porta avanti la missione evangelizzatrice da solo, egli la compie e dovrà compierla sempre in comunione con la Chiesa che lo ha mandato.
I missionari di Cristo non sono inviati a comunicare sé stessi, a mostrare le loro qualità e capacità persuasive o le loro doti manageriali. Hanno, invece l’altissimo onore di offrire Cristo, in parole e azioni, annunciando a tutti la Buona Notizia della sua salvezza con gioia e franchezza, come i primi apostoli.
Francesco ci ricorda che l’esempio di vita cristiana e l’annuncio di Cristo vanno di pari passo ed è su questo che deve vivere la Chiesa oggi, come lo era stato per le prime comunità cristiane, che sapevano affascinare, coloro che vedevano e ascoltavano un messaggio, che raggiungeva il cuore, perché molto concreto e attinente ai desideri più profondi dell’animo umano. La missionarietà nella Chiesa coinvolge tutti, piccoli e grandi, senza esclusione di persone, ma richiede un rapporto appassionato con Gesù, accolto come il centro di ogni vita.
Papa Francesco conclude con un buon auspicio il suo messaggio: “Cari fratelli e sorelle, continuo a sognare la Chiesa tutta missionaria e una nuova stagione dell’azione missionaria delle comunità cristiane. E ripeto l’auspicio di Mosè per il popolo di Dio in cammino: “Fossero tutti profeti nel popolo del Signore!”. Sì, fossimo tutti noi nella Chiesa ciò che già siamo in virtù del battesimo: profeti, testimoni, missionari del Signore! Con la forza dello Spirito Santo e fino agli estremi confini della Terra”.
Le Giornate eucaristiche, che celebreremo questa settimana, possono essere un’occasione opportuna per approfondire il nostro rapporto con Gesù traendone luce e forza per la nostra missione nel nostro territorio.
Maria, Regina delle Missioni ci accompagni.
don Sergio
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