«Pur condividendo, in linea di principio, gli sforzi per ridurre le emissioni inquinanti nella pianura padana ed evitare pesanti sanzioni economiche da parte dell’Unione Europea, non è concepibile che, nel pieno di una crisi energetica senza eguali nella storia recente del nostro Paese, con le famiglie e le aziende costrette a sostenere una spesa per luce e gas che rischia di mandarle al collasso, Regione Lombardia sia costretta, da parametri europei slegati dalla realtà, a multare i cittadini che ‘osano’ riscaldarsi con camini che vengono considerati non a norma».
Ad intervenire, attaccando duramente le possibili sanzioni economiche da parte dell’Unione Europea, all’Italia, è Giacomo Cosentino, consigliere regionale di “Lombardia Ideale – Fontana Presidente“, mentre l’autunno è entrato nel vivo e si avvicina il momento di riscaldare le abitazioni.
«E’ impensabile, in questa delicata fase storica, imporre ai lombardi di sostituire i vecchi camini con impianti costosi per soddisfare le assurde visioni ideologiche dell’Unione Europea in tema di ecologia e sostenibilità – continua Cosentino -. Sarebbe poi illogico limitare l’uso di camini e stufe mentre si riattivano le super inquinanti centrali a carbone: come spiegheremmo tutto ciò ai cittadini che chiedono solo di poter accendere il loro camino per non morire di freddo?».
Conclude quindi il consigliere: «Bene dunque la lettera del Governatore Fontana al Presidente Draghi: auspichiamo che questo governo, o al massimo quello che entrerà in carica a breve, sappia contestualizzare la nostra richiesta e sia in grado di leggerla alla luce della situazione drammatica che stiamo vivendo, senza paraocchi ma solo con grande pragmatismo».
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