La riqualifica dei sentieri che conducono in vetta al monte Picuz – poco più di 500 metri di altezza su un territorio condiviso da due Comuni – è uno degli obiettivi della nuova giunta di Sangiano, guidata dal sindaco 26enne Matteo Marchesi.
Un progetto che coinvolge turismo, famiglie e sport, avviato negli scorsi giorni grazie al contributo dei volontari della protezione civile, scesi in campo con decespugliatori e altri strumenti del mestiere per compiere il primo importante step: la pulizia del percorso nella zona di via Puccini – all’inizio della salita per il Picuz – e del canale di via Mameli.
Dalla cima del monte, che confina con Caravate, è possibile ammirare lo splendore dei laghi: il Maggiore, il lago di Comabbio e quello di Varese; ma questo è soltanto uno dei punti di forza della località. Le ragioni per investirvi tempo e risorse sono molteplici. «Anche la chiesa di San Clemente offre la possibilità di osservare le nostre valli da un suggestivo balcone panoramico, oltre a rappresentare un luogo di interesse architettonico e religioso – aggiunge il sindaco Marchesi – Da una radura si raggiunge inoltre una parete di roccia, falesia tra le più importanti in provincia. Qui si pratica l’arrampicata ad un livello che è alla portata di tutti, a cominciare da chi vuole compiere i primi passi. Anche la via crucis che si sviluppa all’interno del sito ha il suo valore storico ed è un riferimento per il turismo di culto».
I volontari proseguiranno la loro opera, ma al momento non esiste un preciso cronoprogramma. Definito e chiaro è invece lo scopo dell’intervento: recuperare il maggior numero di sentieri -percorribili anche in bicicletta – che complessivamente formano una rete di collegamenti verso Cittiglio, Mombello e Caravate. «Alcuni purtroppo non sono più accessibili – sottolinea il primo cittadino – ma sugli altri intendiamo investire anche con la realizzazione di percorsi tematici». Nell’area della balconata in passato era presente uno spazio picnic, poi diventato inaccessibile a causa di alcuni atti vandalici. L’amministrazione comunale intende ripristinarlo: un ulteriore spunto per rilanciare la valorizzazione del monte e delle sue bellezze.
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