Luino | 4 Agosto 2022

Rotatoria fra viale Dante e via don Folli a Luino: ecco i motivi della sperimentazione

Limitato l’accesso al ponte verso Germignaga per eliminare le criticità date dal semaforo. Il Comune: «Riconosciamo la fatica del cambiamento. Verifiche per trovare la soluzione migliore»

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Ha preso il via nel pomeriggio di martedì 2 agosto la sperimentazione della rotatoria tra viale Dante e via Don Folli, a Luino.

Come emerso fin da subito, la nuova viabilità di cantiere prevede ancora delle limitazioni nell’accesso al ponte tra Luino e Germignaga, in corrispondenza di viale Dante.

Visti gli esiti del mese precedente, le amministrazioni di Luino e Germignaga hanno deciso di prolungarne la sperimentazione, anche in considerazione degli approfondimenti dell’ormai prossimo Piano Urbano del Traffico del Comune di Luino: uno studio che si occuperà dell’intero territorio comunale, ma che verificherà se le attuali modalità di inserimento della rotatoria siano efficaci e ne definirà i migliori parametri, ad esempio la geometria più adatta.

La decisione finale che verrà presa dalle due amministrazioni alla fine della sperimentazione, sarà supportata anche da un doveroso approccio scientifico.

La prosecuzione della sperimentazione con l’impedimento all’accesso al ponte (per chi proviene dalla rotatoria) ha l’obiettivo di fluidificare i flussi, eliminando possibili criticità legate alla presenza del semaforo nel territorio di Germignaga, a monte della rotatoria stessa. Tale decisione è stata presa poiché il mantenimento del ciclo semaforico precedente ai lavori avrebbe rischiato di generare una coda tale da chiudersi all’interno della rotonda, con grave pregiudizio alla sicurezza per tutti e in particolare per l’uscita dei mezzi dei vigili del fuoco. L’accesso al ponte resterà comunque consentito esclusivamente dalla via privata parallela alla pista ciclabile.

In sintesi, la nuova viabilità nell’area interessata dalla sperimentazione è la seguente:
– viene consentita la circolazione nei due sensi di marcia dalla rotatoria Ratti alla nuova rotatoria Don Folli;
– viene interdetta l’uscita sul ponte in direzione Valcuvia per chi è nella rotatoria Don Folli;
– viene consentita l’uscita sul ponte in direzione Valcuvia a chi arriva dalla via privata parallela alla pista ciclabile;
– dal lungolago di Luino si può raggiungere Varese e la Valcuvia attraverso Germignaga. In ogni caso rimane l’ulteriore alternativa di percorrere via Asmara, via Copelli, direzione del Cucco.

Il Comune di Luino – come ricorda nuovamente l’amministrazione – sta sperimentando la realizzazione di questa rotatoria prevista dal Piano di Governo del Territorio comunale e funzionale anche all’attuazione dell’intervento edilizio del comparto ex Segherie, anche con il preciso intento di risolvere una criticità in essere da sempre nella viabilità locale: la presenza dei doppi semafori, che generano continue code. E la soluzione proposta consente di migliorare anche la fluidità del traffico nel tratto di Germignaga, rimodulando i tempi semaforici.

Al di là della fluidità del traffico e della sicurezza, non va trascurato l’importante aspetto ambientale, sottolineano da Palazzo Serbelloni: «Con la rotatoria, l’andamento più regolare dei veicoli (minori frenate, minor tempo di veicoli fermi a motore acceso, ecc.) consente infatti di ridurre le emissioni inquinanti, con effetti positivi sulla qualità dell’aria e il rumore prodotto. Questo in coerenza con l’impegno preso dal Comune di Luino con il Tavolo per il Clima, come altre attività che l’amministrazione Bianchi ha messo in agenda per la mobilità lenta: l’estensione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e del Biciplan e l’impegno di farsi promotore della realizzazione della dorsale ciclabile nord in direzione Gambarogno e Ponte Tresa per raggiungere Lugano».

L’amministrazione ringrazia per la collaborazione gli uffici e i cittadini, riconoscendo la fatica che ogni cambiamento comporta: «Siamo però certi che solo attraverso l’accettazione del cambiamento si possa arrivare a una più elevata qualità urbana», affermano dal Comune ricordando ancora una volta, in ultima battuta, che «trattasi di una sperimentazione, necessaria per il raggiungimento della soluzione più adeguata ai luoghi e pertanto passibile di modifiche. In quanto alla durata, verranno fatte verifiche rispetto all’andamento, in modo da definire al meglio la circolazione in quell’area nel più breve tempo possibile».

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