Volti sorridenti, lacrime di gioia e tanta soddisfazione: un bel weekend di rinascita è stato quello appena trascorso nel borgo di Monteviasco, splendida località di montagna ormai isolata dal resto del mondo da novembre 2018, quando durante alcuni lavori all’impianto di risalita ha perso la vita il manutentore.
Da allora il paesino di montagna si può raggiungere solo percorrendo a piedi gli oltre 1.200 gradini della mulattiera, grande limite sopratutto per gli anziani, possessori di seconde case, che da anni non riescono a tornare a Monteviasco a causa dell’impervia e faticosa salita da compiere.
Per questa ragione l’associazione “Monteviasco Borgo e Natura”, anche grazie al contributo dell’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi, ha organizzato alcuni voli in elicottero sabato mattina, pagando i costi delle chiamate alla ARIANE Helicopter Services di Piedimulera, in modo tale da permettere ai cittadini di poter tornare nel borgo, che hanno dovuto solo contribuire con una spesa minima, vale a dire quella dei minuti di volo da Ponte di Piero al borgo.
In totale hanno raggiunto Monteviasco una ventina di persone, in cinque viaggi, tra loro alcuni erano 3-4 anni che non tornavano al borgo di montagna, mentre altri viaggi sono in programma per il prossimo 17 agosto e per il 31. «Le persone erano veramente felici, abbiamo visto lacrime di gioia. È stata una bellissima emozione per tutti – commentano dall’associazione -. Bello anche il momento dell’aperitivo in piazza, dove ci siamo salutati e siamo stati insieme».
L’associazione vuole ringraziare anche alcune realtà che hanno permesso l’organizzazione dei voli, tra cui la ditta Fabris Scavi e Trasporti di Grancia, in Svizzera, L’Erbolario di Luino, la pizzeria Sorriso di Sumirago e, non da ultimo, Fioridea Luino.
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