Luino | 11 Aprile 2022

La storia di Annamaria, che regala “Un sasso per un sorriso” a sconosciuti

I sassi dipinti vengono lasciati ovunque, nei nostri paesi come in Svizzera e nei luoghi di vacanza. "Penso che il mondo abbia sempre bisogno di un sorriso"

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Dai diamanti non nasce niente, Dal letame nascono i fior“, diceva il grande cantautore genovese Fabrizio De André nel suo capolavoro “Via del Campo”. E lo stesso spirito lo si può trovare in “Un sasso per sorriso“, progetto nato nel 2019 a Recanati, nelle Marche, grazie ad un’idea di Heidi Aellig, un’artista autodidatta svizzera.

Dall’intuizione di regalare un momento di felicità in questi due anni così difficili, a causa della pandemia, Heidi ha realizzato un gruppo Facebook, che prende lo stesso nome dell’iniziativa, che oggi conta oltre 170mila iscritti tra Italia e Svizzera, con l’obiettivo di condividere le fotografie dei sassi dipinti sparsi per il territorio e che si possono trovare in città, nei parchi, al lago o in montagna.

Un gioco creativo che, nel giro di pochi mesi, grazie al tam tam su Facebook, è partito dall’artista svizzera arrivando anche nel territorio dell’alto Varesotto, precisamente a Cremenaga, dove a raccogliere la sfida è stata Annamaria Chiesa, una donna già impegnata come volontaria nel proprio paese e che ha cinque nipoti, i quali si divertono con lei a dipingere i sassi e ad “abbandonarli” sulle panchine e nei prati.

“L’idea che ho conosciuto su Facebook mi è piaciuta tantissimo – commenta Annamaria -, e dipingere sassi per regalare un sorriso a chi li trova penso sia una cosa meravigliosa, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo tra Covid e guerra in Ucraina. Penso che il mondo abbia sempre bisogno di un sorriso, e riuscire a regalare un momento di allegria al prossimo, in linea al progetto di Heidi, mi gratifica molto”.

Il gioco, però, tramutato in passione, è un vero e proprio impegno: “Dopo aver recuperato i sassi, che raccolgo in strada con i miei nipotini o acquisto nei vivai, li disegno e poi passo sopra un fissante protettivo, in modo tale da non far andare via i colori – spiega ancora Annamaria -. Ormai li realizzato da un annetto circa e li ho lasciati nei posti in cui sono andata in vacanza, in giro per la Svizzera e in tanti paesi della nostra zona. Adesso dipingo a pieno ritmo, ma durante la pandemia è stato molto bello dipingere con i miei piccoli, Angelica, Elia, Riccardo, Gabriele e Emma. Soprattutto la più piccola mi chiedeva di fare dei disegni proprio per lei e mi sono esercitata molto con Barbapapà”.

Annamaria, però, non è un’esperta, ma cerca di fare necessità virtù: disegna, modifica, cancella finché non trova l’immagine che le piace di più e inizia a dipingere con la miriade di pennelli che ha comprato. “Li lascio in giro per strada, nei parchi, davanti ai negozi o lungo i percorsi vita, dove so che camminano bambini e famiglie – continua ancora -. A Luino, Germignaga, Mesenzana, ovunque. In tanti stanno apprezzando questa mia iniziativa e alcune scuole mi hanno già contattata per capire come estenderla e come poter collaborare con i bambini”.

I sassi dipinti da Annamaria sono molto semplici, ma nascono dalla sua fantasia e creatività, disegnati in base alla forma. “Dipingere i sassi mi fa star bene, mentre lo faccio vengo pervasa da una tranquillità interiore e dalla gioia di poter donare un sorriso a chi lo trova. I sassi li può trovare chiunque, e se sono destinati ad una persona ci arriveranno, quando meno se lo aspetta. Chi trova il sasso può pubblicarlo postandolo sul gruppo Facebook un sasso X un sorriso“, conclude sorridendo Annamaria.

Per saperne di più sul progetto è possibile acquistare il libro “Un sasso per un sorriso” di Giulia D’Agostini e Heidi Aellig, cliccando qui.

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