Il Comune di Luino e quello di Germignaga hanno stipulato una convenzione per unire le forze sul tema degli interventi di rigenerazione urbana.
L’accordo è stato siglato giovedì sera nel corso della seduta di consiglio comunale a Palazzo Serbelloni. Lo scopo della convenzione è raccogliere più contributi possibili per attuare i progetti di riqualifica che possono riguardare edifici in disuso o intere aree della città, come nel caso dell’ex scalo ferroviario luinese.
Proprio lo scalo è stato preso come punto di riferimento nel corso dell’assemblea, dove è stato indicato come ambito d’intervento con l’idea di rilanciarne l’immagine partendo dalle politiche di sviluppo sostenibile. Il tutto, ha precisato il nuovo assessore all’urbanistica del Comune di Luino, Francesca Porfiri, in controtendenza con quanto aveva precedentemente pensato l’amministrazione Pellicini.
Prima delle elezioni 2020, ha ricordato l’assessore, la giunta Pellicini aveva inserito l’area – circa 50 ettari di spazio nel centro della città – in un piano di riqualifica di tipo immobiliare, «che ha poco a che vedere – ha precisato Porfiri – con la richiesta di sostenibilità».
Il vecchio progetto, dunque, verrà accantonato. A differenza di quello complementare – per il collegamento tra il fronte e il retro stazione – riguardante il prolungamento del sottopasso ferroviario; un intervento a cui la giunta Bianchi aveva scelto inizialmente di rinunciare per mancanza di finanziamenti, nell’ordine di diversi milioni di euro, fatto di cui «l’amministrazione Pellicini era già consapevole prima delle elezioni», ha ribadito l’assessore Porfiri riprendendo una linea più volte già sostenuta in consiglio comunale dal suo predecessore Fabio Sai.
Per insufficienza di finanziamenti, ha sottolineato l’assessore, la precedente giunta aveva redatto una controproposta di “circumnavigazione dello scalo”, scartata dalla nuova amministrazione (perché paragonata ad un progetto “rivisto al ribasso che non sarebbe stato utile al territorio), che però è ora tornata sull’idea del sottopasso grazie alle occasioni di finanziamento legate alla rigenerazione urbana e in particolare ai fondi del Pnrr, oggetto della convenzione.
Il Comune di Luino si occuperà, entro fine marzo, della richiesta di contributo da inoltrare al Ministero dell’Interno. RFI, partner dell’iniziativa, si occuperà della stesura del progetto per agevolare il collegamento tra palazzo Viaggiatori – piazza Marconi e le aree ferroviarie retrostanti, dove è stato realizzato il parcheggio “smart border” delle ex Parigine.
Le proposte per riqualificare l’area, dunque, arriveranno. Il punto di partenza, ha concluso l’assessore Porfiri, è nel nuovo accordo siglato con il Comune di Germignaga, che grazie a partner esterni (RFI) e ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza consentirà di affrontare «una revisione del territorio luinese. Luino deve pianificare il suo domani partendo dall’oggi. Partendo dalla stazione ferroviaria e affermando con coraggio che la rigenerazione passa attraverso gli spazi pubblici».
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