Mercoledì mattina, a Maccagno con Pino e Veddasca, si è svolta una nuova riunione operativa per mettere a punto l’operazione “Odescalchi 2022”, alla presenza del sindaco Fabio Passera, del comandante della Stazione dei carabinieri di Maccagno, Luigi Belcastro, e di rappresentanti dell’Esercito italiano. Nel pomeriggio, invece, un incontro a Luino che sarà il quartiere generale e la sede del meeting con le autorità, a Palazzo Verbania, per la firma del accordo Italo-Svizzera di Protezione civile.
I paese lacustri, infatti, a metà giugno, saranno interessati da una grande esercitazione che vedrà impegnati militari dell’Esercito Italiano e di quello svizzero, oltre che la Protezione civile regionale, provinciale e comunale. In quella circostanza, saranno simulati scenari di calamità naturale che isoleranno il paese, con l’unico sbocco sulle acque del lago.
L’epicentro delle manovre sarà anche il Parco Giona, recentemente interessato da lavori di sistemazione, ma le azioni operative si svilupperanno anche in altre aree del territorio.
“Purtroppo gli scenari estremi sono sempre di più attuali, e mettere a punto un sistema capace di mettere in sicurezza la popolazione è diventato essenziale – commenta il sindaco Fabio Passera -. Maccagno con Pino e Veddasca per una settimana sarà sotto i riflettori anche mediatici, perché capita raramente di mettere insieme tanti attori così qualificati. Speriamo che tutto questo non serva mai a niente, perché vorrebbe dire che non ci sono stati disastri ai quali porre riparo. Ma nostro compito è quello di essere sempre pronti a tutto, prima che sia troppo tardi”.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0