Nessuno a Cuasso al Monte potrà più dire di non avere una valida alternativa, girando per strada, per non ricorrere al fastidioso vizio di gettare i mozziconi di sigaretta a terra.
Di conseguenza, sarà dura da oggi in poi per gli incivili giustificarsi in caso di sanzioni per comportamenti che danneggiano l’ambiente. La novità che introduce il “cambio di passo” arriva da un progetto voluto fortemente dal comune: l’installazione di 20 raccoglitori di sigarette, già posizionati in altrettanti punti strategici del paese.
In gergo vengono definiti “smokers point”, ma per chi non ama gli inglesismi è sufficiente fermarsi al fatto che i raccoglitori, a forma di colonnina, servono per non disperdere nell’ambiente i mozziconi che, una volta raccolti dall’azienda specializzata che ha brevettato il sistema, entrano a far parte di un processo di purificazione per essere trasformati in materiale plastico riutilizzabile, soprattutto per la produzione di piccola oggettistica.
«Le politiche ambientali sono il nostro cavallo di battaglia – spiega l’assessore Pino Caprino che si è occupato dell’iniziativa insieme al resto della giunta – pensiamo che questo sia un progetto valido, basti pensare che le sigarette gettate al suolo contengono circa duecento componenti nocive per tutto ciò che ci circonda e per noi stessi».
Fanno parte del “pacchetto”, oltre ai venti raccoglitori, anche due contenitori di stoccaggio che serviranno per svuotare gli smokers point una volta raggiunta la capienza massima. Questi depositi verranno a loro volta svuotati, periodicamente, con l’intervento di personale specializzato, il quale garantirà anche un monitoraggio mensile delle raccolte.
«Quando siamo entrati in contatto con l’azienda che ha sviluppato questo meccanismo, abbiamo subito accettato la proposta di sperimentarlo – sottolinea in conclusione l’assessore Caprino -. Crediamo in questa possibilità, un investimento che vale sia in termini ambientali che a livello di decoro urbano». E a quanto pare l’amministrazione comunale non è la sola a crederci, considerando che un privato cittadino, una volta venuto a conoscenza dell’investimento, ha deciso di coprire una parte delle spese, partecipando così alla realizzazione del progetto.
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