Varesotto | 18 Dicembre 2021

Covid: finora nessun caso di Omicron nel Varesotto, ma i positivi continuano a crescere

Nel Luinese l’incidenza sale a 400 casi per 100mila abitanti. L’appello di ATS: “3° dose e comportamenti fondamentali, ancora di più in occasione delle feste”

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2800 positivi in una settimana: è questo il bilancio di ATS Insubria relativo all’andamento della pandemia di Covid-19 nel Varesotto.

Un quadro “abbastanza impegnativo”, come lo definiscono i vertici dell’Agenzia di Tutela della Salute, con un aumento molto forte di casi che evidenzia la rinnovata diffusione del virus, con una curva decisamente più lenta rispetto al 2020 ma che in questi ultimi giorni ha raggiunto, per quanto riguarda il numero dei positivi, i valori dello scorso anno. Restano invece ancora bassi e “non preoccupanti” i dati riferiti alle ospedalizzazioni.

L’indice RDt indica ancora una sorta di stabilità, facendo sì che l’incremento dei contagi sia progressivo, ma non esplosivo come nelle precedenti ondate. Ciò anche grazie al fatto che la nuova variante Omicron – che apparentemente risulta essere ancora più contagiosa della Delta – non è stata ancora individuata, fino a ora, sul territorio di Varesotto e Comasco.

Anche in questa settimana i bambini e ragazzi di età inferiore ai 12 anni sono fra i più interessati dai contagi, appena alle spalle della fascia di età dei 25-49enni, quella nella quale si registra il maggior numero di positivi.

Restringendo lo sguardo sul territorio di competenza di ASST Sette Laghi, è ancora il Luinese la zona con il tasso di incidenza più alto, con 399 casi per 100mila abitanti mentre sopra quota 300 si trovano anche il Lavenese e l’Arcisatese.

L’appello di ATS Insubria, in previsione delle feste natalizie e delle conseguenti maggiori occasioni di contatto, è quello di continuare a rispettare il più possibile tutti i comportamenti che ormai sono entrati nell’uso comune (mascherina, igiene delle mani, distanziamento) che, uniti alla vaccinazione, sono un’arma di prevenzione efficace nei confronti del virus: “In questo modo speriamo che la curva raggiunga un plateau e che poi inizi a scendere”.

E proprio in previsione del Natale, le ASST sono al lavoro per cercare di garantire ad ATS l’invio dei provvedimenti di fine quarantena/isolamento nelle tempistiche giuste, aumentando di ulteriori 1000 tamponi al giorno l’attività di testing, nonostante questa sia già sotto pressione e renda sempre più necessario un incremento della capacità determinato non solo dal supporto delle strutture private ma anche dalla prossima apertura di altri centri tampone, anche in modalità “drive through”.

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