Come moltissimi centri dell’alto Varesotto, anche Maccagno con Pino e Veddasca deve fare i conti con il dissesto idrogeologico: un problema ormai comune a diverse zone, non solo della provincia e della Lombardia, ma di tutta Italia.
I cambiamenti climatici hanno infatti mostrato il loro volto proprio sul territorio, al quale gli episodi di maltempo – estivi e non – hanno inflitto i danni maggiori, tra allagamenti, smottamenti e problemi di vario genere. Ecco perché molte amministrazioni come quella maccagnese si stanno dando da fare, da diverso tempo e con il supporto degli enti sovralocali, per intervenire sia dal punto di vista del ripristino che da quello, altrettanto importante, della prevenzione.
“Facciamo fatica a tenere il conto dei fronti ad oggi aperti – commenta la giunta del sindaco Fabio Passera dalla pagina Facebook del gruppo Impegno Civico MPV – da Armio a Orascio, dal Cinzanino alla Madonnina, da via Reschigna a Pino passando per Campagnano, per risalire a Cadero e pensando a tutta la sponda destra del Giona e al tema enorme della messa in sicurezza del conoide su cui sorge l’abitato di Maccagno”.
Pochi giorni fa hanno inoltre preso il via dei nuovi lavori nella frazione di Graglio per effettuare la messa in sicurezza di un tratto del reticolo idrico minore situato alle spalle del borgo. Un intervento da 100mila euro finanziati con fondi propri del Comune: “Ripartiamo da qui provando a prenderci cura di un territorio profondamente ferito e che necessiterà di continui interventi per tutti gli anni a venire”.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0