Anche quest’anno si è svolta la tradizionale festa dell’Alpone. Come sempre, la sua riuscita la si deve in particolare alla dedizione e caparbietà di don Giorgio, oltre alla volontà dei fedelissimi di questo borgo fiabesco, a volte fatato, nel quale si può ritrovare la calma e si riesce a dimenticare per un po’ la frenesia della quotidianità.
Nonostante vari problemi organizzativi, la necessità di rispettare le normative sanitarie e quelle previste per il contenimento della pandemia, l’esigenza di un momento di aggregazione, festa, preghiera e ricordo ha prevalso su tutto, dando nuove energie agli organizzatori.
Si è però reso necessario posticipare la festa a domenica 29 agosto, mentre, secondo tradizione, la si dovrebbe celebrare la prima domenica di agosto.
“Un grazie speciale va in primis a don Giorgio, ma anche al CAI Luino che ha dimostrato di essere sempre un supporto costante per l’organizzazione di questa e molte altre iniziative: infine un grande grazie a tutti i volontari che ogni anno fanno sì che questa festa, così magica, possa svolgersi in modo ottimale”, commentano gli organizzatori.
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