“Pur trattando di un fatto privato della Romagna del ‘200, il V Canto dell’Inferno è, con le figure di Paolo e Francesca, un memorabile emblema della tragicità dell’amore. Francesca, coerentemente col suo ruolo di dannata, vuole (e deve) convincerci che non si poteva fare altro che amare, ponendoci così al bivio fra passione e salvezza eterna”: con queste parole il dantista Ottavio Brigandì presenta quello che è uno dei canti più conosciuti e amati dell’intera Divina Commedia.
Per approfondirne il fascino e la bellezza dei versi che Dante Alighieri ha dedicato alla storia di Paolo e Francesca, l’associazione Casa Paolo ha organizzato una conferenza dal titolo “Non possiamo non credere a Francesca, perché non si resiste al Canto Quinto dell’Inferno” in programma presso il giardino dell’associazione, in via Baumgartner 10 a Brezzo di Bedero, alle ore 20.30 di domenica 1 agosto.
L’ingresso è libero, secondo le disposizioni anti-Covid in vigore, e l’incontro durerà circa un’ora.
Per impreziosire la serata verranno esposte le opere “dannate” dell’artista Francesco Galmarini.
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