Luino | 4 Luglio 2021

Luino, il messaggio domenicale di don Sergio: “Dio è presenza viva e rassicurante”

La prossima festa della Madonna del Carmine e la liturgia odierna sono lo spunto della riflessione del prevosto: “Diventiamo anche noi strumenti dell’amore di Dio”

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(don Sergio Zambenetti) Nel mese di giugno abbiamo sperimentato l’abbondanza di grazia, che scaturisce dal Cuore di Gesù e che si è manifestata nelle feste celebrate con tutta la Comunità Pastorale. A nome mio e degli altri sacerdoti voglio esprimere la gratitudine per l’attenzione e l’affetto dimostrati nelle diverse occasioni in cui ci siamo ritrovati insieme a pregare e lodare il Signore per il dono della vocazione sacerdotale.

In queste settimane, inoltre, l’oratorio feriale è un forte segno dell’attenzione che le nostre parrocchie rivolgono alla realtà educativa dei ragazzi e al sostegno alle famiglie, in una buona parte del tempo di vacanze dalla scuola. L’impegno è davvero grande e io provo una ammirazione notevole per tutti coloro che sono coinvolti in questo servizio estivo iniziando da don Giuseppe che ha il compito di guidare e coordinare le attività e le persone.

La vita della Comunità cristiana però non si ferma mai ed ora ci stiamo preparando a vivere la festa della Madonna del Carmine, tanto cara alla città di Luino, ma anche a molti fedeli del nostro decanato. A Maria vogliamo affidare tutte le nostre intenzioni personali e comunitarie, a partire dalle nostre famiglie e continuando con i diversi gruppi, associazioni e ambiti della vita sociale e politica, certi che attraverso Lei il Signore vuole manifestare la sua fedeltà anche agli uomini e alle donne del nostro tempo.

Ce lo ricorda la liturgia della Parola di questa domenica, dove viene ricordata la missione affidata da Dio a Mosè, di guidare il popolo ebreo, facendolo uscire dall’Egitto verso la terra promessa. Dio si è sempre servito di uomini e donne per compiere la sua azione di salvezza nei confronti dell’umanità, in modo speciale del suo Figlio Gesù, manifestazione chiara e piena del volto amoroso di Dio Padre. Sono molto belle le parole di Gesù nel vangelo di questa domenica. “Tutto è stato dato a me dal Padre. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,27-30). In quel “tutto” ci sta dentro l’umanità e il mondo creato, affidati dal Padre a Gesù per ottenerne la salvezza. Nel “venite a me…”, invece, c’è la presenza viva e rassicurante di Dio, che vuole dare ristoro all’anima di chiunque si avvicina a Lui con fede.

Nella Vergine Maria abbiamo l’immagine della credente che si rende disponibile a farsi strumento dell’amore di Dio, il quale vuole raggiungere ogni creatura ed è per questo che la invochiamo, perché aiuti ciascuno di noi a fidarsi di Dio, così che diventiamo anche noi strumenti del suo amore in ogni luogo.

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