Si era recato per alcuni giorni in posta con la pretesa di ricevere dei soldi a cui non aveva più diritto, e i continui dinieghi espressi dagli impiegati alla fine lo mandarono su tutte le furie. L’uomo, un quarantasettenne residente a Ferrera, si sfogò per quelle presunte ingiustizie accanendosi sugli sportelli bancomat situati all’esterno di due uffici, prendendoli a sassate e rompendo alcuni vetri.
Per quesi fatti, avvenuti tra Cugliate Fabiasco e Cunardo nell’estate del 2018, il quarantasettenne è finito a processo con l’accusa di danneggiamento. Prima di lasciarsi sopraffare dall’ira, a causa dei mancati introiti, l’uomo aveva beneficiato per un certo tempo di un assegno di invalidità che a quel punto non gli spettava più, dato il ritorno all’attività lavorativa.
Dopo gli episodi i carabinieri risalirono facilmente al responsabile. Il tutto era avvenuto alla luce del sole e per giunta sotto le telecamere che non lasciarono dubbi sull’identificazione del soggetto, peraltro già noto ai militari dell’Arma.
La sentenza è arrivata nei giorni scorsi in tribunale a Varese. Di cinque mesi di reclusione la richiesta del pubblico ministero Davide Toscano. Richiesta accolta dal giudice Rossana Basile che ha condannato l’uomo.
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