Saranno 90 minuti infuocati quelli che attendono il Milan nell’ultima gara di campionato a Bergamo, contro l’Atalanta di Giampiero Gasperini. Novanta minuti che faranno la differenza nella corsa alla Champions League per i rossoneri, costretti a vincere al Gewiss Stadium per non incorrere nel rischio di non partecipare alla prossima Uefa Champions League e magari sognare, dopo tanto tempo, di prendere parte di nuovo ad una finale di Champions, tra l’altro ormai alle porte l’edizione del 20-21 che vedrà protagoniste le due inglesi Manchester City e Chelsea.
È chiaro che l’impegno è proibitivo, visti i numeri dell’Atalanta ed il rendimento casalingo di una squadra abituata a dominare gioco ed avversari segnando spesso molti gol. Il Milan però deve dimostrare di valere la Champions League e può vincere su un campo davvero ostico, dove non raccoglie i tre punti da due stagioni.
Le motivazioni
La squadra di Mister Pioli dovrà essere in grado di reggere la pressione del momento ed imporre il proprio gioco, stando però attenta alle ripartenze orobiche che possono fare male, soprattutto grazie a giocatori tecnici e veloci come Gosens, Muriel, Malinovsky ed il bomber colombiano Duvan Zapata.
La dea sarà spinta da diverse motivazioni. In primis la voglia di non perdere il secondo posto che in caso di sconfitta andrebbe proprio al Milan. In caso di pareggio, invece, con una eventuale vittoria del Napoli contro il Verona, la seconda posizione se l’aggiudicherebbe proprio il club partenopeo.
Ed il secondo posto assicura una grossa fetta di diritti tv. La ripartizione va in base al piazzamento di ogni squadra in campionato. Secondo l’attuale regolamento chi arriva secondo percepisce 19,4 milioni di euro; chi arriva quarto, al contrario, ne incassa 14,2. Quindi, c’è una differenza di circa 5 milioni di euro tra una vittoria ed una sconfitta dell’Atalanta contro il Milan.
Cinque milioni che possono fare la differenza soprattutto per una società sempre molto attenta al bilancio e considerando la possibilità di investire tale cifra sul mercato per rafforzare ulteriormente la rosa.
Le probabili formazioni
In casa Milan sono pochi i dubbi da sciogliere. Il più grande riguarda l’attacco. Vista l’indisponibilità di Zlatan Ibrahimovic è forte il ballottaggio tra Rebic e Mandzukic per il ruolo di prima punta. Più staccato Rafael Leao che dovrebbe partire dalla panchina. Il croato ex Juventus è abituato ai grandi match e la sua esperienza in partite del genere potrebbe essere fondamentale per tutta la squadra. In questo scenario saranno decisivi i prossimi allenamenti che serviranno a capire chi dovrà guidare l’attacco contro l’Atalanta. A fare la differenza sarà ovviamente la condizione fisica visto che si tratta di un match che sarà una vera e propria battaglia. Nella sua carriera, Mario non si è mai tirato indietro e se dovesse essere chiamato in causa non lo farà nemmeno questa volta.
L’uomo chiave
Con l’assenza di Zlatan Ibrahimovic, Calhanoglu è chiamato a caricarsi la squadra sulle spalle ed a trascinarla verso il traguardo Champions League. Il turco lo scorso anno segnò su punizione per l’1-1 con la squadra di Gasperini nel ritorno a San Siro, ma soprattutto i rossoneri si ricordano il suo contributo nell’ultima vittoria contro la Dea, arrivata proprio a Bergamo.
Era il 16 febbraio ed il Milan vinse a Bergamo per 3-1 grazie a Calhanoglu e Piatek. A distanza di oltre due anni, il Milan ha bisogno di quel giocatore e di quel rendimento per centrare l’impresa e conquistare una Champions League che rischia di sgusciare via dalle mani dopo una stagione in controllo e il match point fallito a San Siro.
Ovviamente Pioli farà affidamento sul carisma e sulle prestazioni di quello che probabilmente è stato il miglior giocatore della stagione rossonera. Ovviamente stiamo parlando di Franck Kessié. Il centrocampista è un ex della gara e vuole fare bene per giocare per la prima volta nella competizione che ogni calciatore sogna, la Champions League. E sogna di farlo da calciatore del Milan. Prima, però, c’è da battere la Dea e non sarà affatto facile. Ma questo Kessie, Pioli ed i compagni lo sanno e si stanno preparando al meglio per regalare ai tifosi una gioia attesa da ormai troppi anni.
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