Dall’inizio della pandemia le persone con problemi di udito hanno segnalato grandi difficoltà legate all’obbligo di portare la mascherina.
Tutte le criticità del caso sono emerse in maniera netta soprattutto in ambito scolastico, dove gli alunni sordi o con altri disturbi uditivi si sono trovati a fronteggiare un ulteriore disagio, rispetto a tutti gli ostacoli portati dal Covid all’interno del mondo scolastico.
Per questo già alla fine di febbraio, negli istituti pubblici del Canton Ticino era stato autorizzato l’utilizzo di mascherine con finestra trasparente per leggere il labiale di chi le indossa. Le scorte di questi dispositivi, tuttavia, erano state esaurite rapidamente, tanto da non consentire a tutte le scuole del territorio un utilizzo costante.
Al rientro dalle vacanze pasquali il limite è stato ufficialmente superato con la consegna dei dispositivi in tutte le scuole pubbliche del Cantone. E le scorte, si apprende da fonti istituzionali, sono garantite da qui ai prossimi mesi.
“Grazie al supporto e alle conoscenze del gruppo di lavoro interdisciplinare Krisalide, composto da rappresentanti dell’Associazione per persone con problemi di udito, della Federazione svizzera dei sordi e di Pro Infirmis, e tramite la Sezione della logistica, si è riusciti ad acquistare un quantitativo di mascherine sufficiente fino alla fine di quest’anno scolastico 2020-21 – fa sapere tramite una nota il Dipartimento dell’educazione -. Le mascherine saranno indossate da docenti titolari, di materie speciali, docenti di materia e operatori specializzati di ogni ordine scolastico, dalla scuola dell’infanzia alla formazione professionale, nelle classi in cui vi sono allievo sordi o che presentano altre problematiche uditive”.
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