Varese | 28 Gennaio 2021

Covid, provincia di Varese: l’hub di riferimento per la vaccinazione di massa sarà Malpensa 2

L'ATS attende il verdetto regionale sul piano organizzativo, che prevede 30 postazioni per un massimo di 6mila somministrazioni al giorno. Resta l'incognita dosi

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Non è ancora completamente definito il quadro delle consegne di dosi vaccinali che Pfizer dovrà corrispondere all’Italia da qui alle prossime settimane, per assicurare la conclusione della fase 1 di somministrazione (attesa a giorni) e l’avvio della cosiddetta “fase 1 bis”, riservata ad altri gruppi socio-demografici a rischio, centri diurni e varie categorie di operatori sanitari, tra cui i medici liberi professionisti.

Quello che è certo, però, è che ATS Insubria non può restare a guardare, in balìa degli eventi. La macchina organizzativa dell’ente è entrata in funzione per la messa a punto di un piano vaccinale di massa, condiviso con le ASST e i medici di medicina generale. Un piano già redatto e condiviso anche con i sindaci e gli amministratori, in attesa del verdetto decisivo della Regione Lombardia, nella consapevolezza che, al di là delle priorità individuate e delle fasce di popolazione suddivise per età anagrafica ed esposizione al contagio, a dettare i ritmi saranno le aziende produttrici del siero (Pfizer, ma anche AstraZeneca e Moderna).

La strategia è inevitabilmente di tipo “adattativo”, così l’hanno definita il direttore sanitario di ATS, Giuseppe Catanoso, e la dottoressa Daniela De Bernardi, dello staff direzionale. Allo stato attuale va considerata la possibilità di ritrovarsi con diversi “bolidi” e un solo litro di benzina a disposizione, che ulteriormente tradotto significa: “Possiamo fare tutte le programmazioni e le suddivisioni di questo mondo, ma se non arriveranno le dosi annunciate e prodotte da altri, dovremo ricalcolare le distribuzioni“.

Il piano prevede l’attivazione di diversi hub, tra hotspot, ambulatori, presidi di ASST (in parte già in funzione), a cui verranno assegnati i cittadini in base alla fascia di età e di esposizione al Covid.

L’hub più grande per la provincia di Varese, punto focale dell’intero progetto, sarà a Malpensa 2, dove il responsabile Covid di ATS, Marco Magrini, conta di poter suddividere in tre turni (da sei ore l’uno) le somministrazioni giornaliere che, in base alla disponibilità di dosi, oscilleranno tra un minimo di tremila e un massimo di seimila vaccinazioni al giorno, con trenta postazioni da predisporre all’interno dell’area “arrivi e bagagli”, operative dalle 6 alle 24.

L’hub, a livello logistico, potrà inoltre contare sui 3.500 parcheggi esterni, su un percorso di accesso e uscita studiato per evitare situazioni di rischio e su due ulteriori spazi: il primo per l’osservazione “post vaccino” (un quarto d’ora di attesa per intercettare possibili reazioni), mentre il secondo fungerà da area di pronto soccorso, per fare fronte ad eventuali emergenze.

Sul territorio insubrico ci sono 1.283.400 persone da vaccinare. Sono 48 mila nel distretto luinese e 61 mila in quello di Laveno: 392.000 in totale nella fascia di competenza dell’ASST Sette Laghi.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com