Le giornate del FAI – Fondo Ambiente Italiano apriranno le porte di centotrentotto favolose ed esclusive location distribuite su tutto il territorio regionale lombardo (cinquanta città in tutto), tra le quali anche la prestigiosa Villa Hussy di Luino, comune sul lago di Maggiore, in provincia di Varese.
Questa edizione è stata dedicata alla memoria di Giulia Maria Crespi, imprenditrice, per molti anni socia accomandataria del Corriere della Sera, fondatrice nel lontano 1975 e Presidentessa onoraria del FAI fino alla sua dipartita, avvenuta lo scorso luglio.
Il cuore dell’evento, che ha preso il via lo scorso 17 ottobre, sono i gruppi di FAI Giovani, ossia i beneficiari ideali dell’eredità intellettuale lasciata dalla Crespi, che nell’Associazione ha riposto tutte le sue speranze per il futuro della nazione e della cultura dell’orgoglio per l’immenso patrimonio storico, artistico e culturale troppo spesso trascurato.
Parliamo di un’iniziativa ancor più apprezzata di questi tempi, perché rientra fra quelle di alto valore culturale accessibile pressoché a chiunque e in buona parte all’aria aperta come le escursioni organizzate dal CAI.
E per recuperare i tesori e la ricchezza di questo Paese, le Giornate organizzate dal FAI sono fondamentali: aprono a tutti i visitatori, in cambio di un’offerta libera, i luoghi più antichi e preziosi, i monumenti e gli edifici storici di grande valore culturale.
Uno di questi edifici che merita di essere riscoperto e conosciuto a fondo è Villa Hussy a Luino, comune che si affaccia sulle rive orientali del lago Maggiore a pochi chilometri dal confine con Lugano (in Svizzera, Cantone italiano). Una splendida dimora signorile il cui impianto originario risale alla fine del 19º secolo, come anche il suo giardino; oggi è un polo culturale completamente attrezzato di proprietà pubblica a seguito della donazione avvenuta lo scorso secolo, e dagli anni 2000 ospita l’archivio Vittorio Sereni.
Sono questi i beni culturali che oggi maggiormente si prestano all’osservazione da differenti punti di vista, specialmente con riprese dall’alto fatte in completa sicurezza usando un drone con telecamera; uno dei nuovi strumenti innovativi, come anche le ricostruzioni tridimensionali e gli ologrammi, capaci di offrire prospettive non visibili al visitatore ordinario e che permettono di apprezzare meglio i tesori botanici dei giardini delle antiche ville del patrimonio storico artistico
La storia di Villa Hussy comincia nel lontano 1867, ossia più di centocinquant’anni fa, quando fu edificata da una delle famiglie più importanti della zona, i Barozzi, proprietari di molti altri edifici di Luino. Nel corso degli anni, la struttura della villa ha subito numerose modifiche e oggi, divenuta una grande biblioteca, assomiglia poco all’originale palazzo signorile che doveva essere stato.
Ma Villa Hussy non sarà la sola protagonista di queste importanti giornate che saranno all’insegna della cultura, dell’arte e della bellezza:le persone che parteciperanno potranno infatti partecipare a delle visite particolari, che saranno collegate alla natura, all’ambiente e al paesaggio e che sono tutti temi cari alla FAI.
Altro aspetto importante di queste giornate è legato alla solidarietà, tema importante nel periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Chi parteciperà a queste visite potrà infatti fare una donazione libera a favore della FAI con importo minimo di 3 euro.
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